The Elder Scrolls: Blades ha ufficialmente concluso il proprio percorso. A partire da oggi, 30 giugno 2026, il free-to-play sviluppato da Bethesda Game Studios non è più accessibile, con la chiusura definitiva dei server confermata attraverso un avviso pubblicato sulla pagina ufficiale di Nintendo. Si chiude così l'avventura dello spin-off mobile e console ambientato nell'universo di The Elder Scrolls, lanciato con l'obiettivo di portare l'esperienza della celebre serie anche su piattaforme diverse dai tradizionali RPG open world.
La chiusura riguarda l'intera infrastruttura online del gioco e non si limita alla semplice rimozione dallo store digitale. Con lo spegnimento dei server, infatti, The Elder Scrolls: Blades non può più essere avviato né giocato, dal momento che richiedeva una connessione costante ai servizi online di Bethesda. Prima della dismissione definitiva, gli sviluppatori avevano già predisposto una sorta di saluto alla community, riducendo il costo di tutti gli oggetti del negozio interno a 1 Gem o 1 Sigil e distribuendo gratuitamente un bundle contenente entrambe le valute di gioco, così da permettere ai giocatori di utilizzare liberamente gli ultimi contenuti disponibili.
La versione per Nintendo Switch, pubblicata il 14 maggio 2020, offriva il supporto completo alla lingua italiana ed era compatibile con tutte le modalità della console: TV, portatile e tabletop. La scheda ufficiale indicava inoltre la presenza di una modalità per un giocatore e di un comparto online fino a due utenti, caratteristiche che rendevano inevitabile la dipendenza dai server per il corretto funzionamento del titolo.
Blades rappresentava un esperimento piuttosto particolare per il franchise di The Elder Scrolls. Il gioco proponeva un dungeon crawler free-to-play con creazione del personaggio, una città da ricostruire progressivamente, combattimenti nell'Arena PvP e la modalità Abyss, pensata per offrire sfide sempre più impegnative. Nel corso degli anni il titolo ha ricevuto numerosi aggiornamenti e ha introdotto anche il supporto a cross-play e cross-save, consentendo ai giocatori di condividere i propri progressi tra dispositivi mobile e Nintendo Switch.
Al momento non sono stati annunciati una modalità offline, eventuali rimborsi per gli utenti o iniziative alternative per preservare il gioco, che entra così nella lista dei titoli destinati a scomparire insieme alla propria infrastruttura online.