The Blood of Dawnwalker ha superato un milione di copie vendute ad appena 48 ore dal lancio. Ad annunciarlo sono stati il publisher Bandai Namco e lo sviluppatore Rebel Wolves, che hanno condiviso il traguardo attraverso gli account social ufficiali del gioco. L'avventura per giocatore singolo è uscita il 3 settembre su PC, PlayStation 5 e XBOX Series X/S.
Il team ha accompagnato l'annuncio con un'immagine celebrativa e un messaggio di ringraziamento rivolto a chi ha giocato, condiviso l'esperienza e sostenuto la community. Per Rebel Wolves si tratta della prima grande pubblicazione dalla fondazione dello studio, avvenuta nel 2022: un debutto costruito attorno a una proprietà intellettuale completamente nuova.
La software house ha sede a Varsavia ed è guidata da Konrad Tomaszkiewicz, già director di The Witcher 3: Wild Hunt e co-director di Cyberpunk 2077. Alla direzione narrativa del progetto c'è invece Jakub Szamałek, che ha invitato i giocatori a cercare nell'avventura gli indizi relativi alla trama complessiva della saga.
Il primo capitolo è un gioco di ruolo d'azione dark fantasy a mondo aperto, ambientato nell'Europa del XIV secolo. Il protagonista è Coen, umano durante il giorno e vampiro di notte, impegnato a lottare per la propria famiglia. La sua doppia natura si inserisce in un racconto modellato dalle scelte del giocatore, al centro della descrizione ufficiale dell'esperienza.
La vicenda si sviluppa nell'arco di 30 giorni, scanditi da un orologio interno al gioco. Questa struttura temporale accompagna la missione di Coen ed è uno degli elementi che hanno diviso le preferenze dei giocatori, tra chi apprezza la soluzione e chi la gradisce meno.
I progetti per il franchise guardano anche oltre l'ambientazione medievale. In un comunicato di giugno, Bandai Namco aveva illustrato un teaser in CGI nel quale Coen appare in uno scenario moderno, collocato nel XXI secolo. Il filmato offre uno scorcio della destinazione della trama generale: gli sviluppatori hanno spiegato che i prossimi capitoli attraverseranno secoli, continenti e culture differenti.
Tomaszkiewicz ha inoltre delineato una struttura composta da capitoli autonomi, ciascuno con una propria storia. Nei piani dello studio, ogni episodio dovrà evitare finali sospesi e fili narrativi irrisolti, mentre i viaggi nel tempo non rientrano nelle idee previste per la serie. Gli indizi segnalati da Szamałek nel primo gioco riguardano dunque un disegno narrativo più ampio, destinato a collegare le diverse avventure.