Katsuhiro Harada dice addio a Tekken, e lo fa con parole che suonano definitive, quasi brutali. Con un messaggio pubblicato sui social per salutare l’arrivo del 2026, lo storico volto della serie ha dichiarato senza mezzi termini di non essere più coinvolto nello sviluppo del franchise che ha contribuito a rendere immortale.
“Non sono più uno sviluppatore/creatore della serie TEKKEN. Harada_TEKKEN è completamente morto.” Una frase secca, che ha immediatamente fatto il giro della community e che segna simbolicamente la fine di un’era lunga oltre trent’anni sotto l’insegna Bandai Namco.
La notizia non arriva del tutto a sorpresa. Già all’inizio di dicembre 2025, Harada aveva annunciato la sua uscita dall’azienda dopo 31 anni di carriera, spiegando come il trentesimo anniversario di Tekken rappresentasse il momento ideale per chiudere un capitolo fondamentale della sua vita professionale. Un addio ponderato, non un colpo di testa.
Dopo il post, Harada ha aggiornato anche la propria biografia, definendosi “Former Game Director and Chief Producer of action and fighting games”. Un cambiamento apparentemente semplice, ma carico di significato per chi associa il suo nome in modo indissolubile a Tekken.
Le reazioni dei fan non si sono fatte attendere. C’è chi ha scelto l’ironia, richiamando la mitologia della serie: “Heihachi è ‘morto’ quattro volte, Kazuya è tornato da un vulcano. Sappiamo come funziona l’universo di Tekken”. Altri, invece, hanno preferito messaggi più diretti e sentiti, ringraziando Harada per tutto ciò che ha dato alla saga.
Dal debutto di Tekken 3 nel 1997, Harada è stato una figura centrale nella produzione e nella direzione creativa del franchise, contribuendo a definirne identità, personaggi e ambizioni competitive. Comparirà ancora una volta in alcuni eventi esportivi legati alla serie, ma poi il futuro sarà tutto da scrivere.
Tekken continuerà senza Harada. E, per la prima volta dopo decenni, dovrà davvero dimostrare di saper camminare con le proprie gambe.