Nintendo continua a stupire il settore con numeri che sfidano qualsiasi previsione di mercato. Secondo un report di Bloomberg, la casa di Kyoto punta a produrre 20 milioni di unità di Nintendo Switch 2 entro la fine dell'anno fiscale corrente, ovvero entro marzo 2027.
Si tratta di una revisione al rialzo rispetto agli already ambiziosi 16,5 milioni di unità dichiarati nel precedente report finanziario, un aggiustamento che di fatto raddoppierebbe le 19,86 milioni di console già vendute nel primo anno di commercializzazione della piattaforma.
Per capire la portata di questa notizia basti pensare che poche altre console nella storia del gaming hanno mostrato una traiettoria di vendite così aggressiva già nelle fasi iniziali del proprio ciclo di vita.
La vera sorpresa, però, è il contesto in cui questa revisione si inserisce. Nintendo ha recentemente annunciato un aumento di prezzo del proprio hardware che interesserà diversi mercati chiave: negli Stati Uniti il prezzo passerà da $449,99 a $499,99, in Canada da $629,99 a $679,99, e in Europa da €469,99 a €499,99.
Un incremento tutt'altro che simbolico, soprattutto in un momento in cui i consumatori globali sono particolarmente sensibili ai rincari. Nintendo stessa aveva accompagnato l'annuncio con delle scuse formali ai propri utenti, citando "cambiamenti nelle condizioni di mercato" e le incertezze legate al contesto commerciale internazionale.
Gli aumenti non entreranno in vigore prima di settembre 2026, e c'è chi ipotizza che Nintendo stia puntando proprio su questo finestra temporale: molti consumatori potrebbero anticipare l'acquisto della console per evitare il rincaro, gonfiando ulteriormente i volumi di vendita nei prossimi mesi.
Una strategia simile si è vista in passato con altri prodotti consumer electronics, e la community gaming sa bene come certi annunci di prezzo fungano da acceleratore per le vendite nel breve periodo, mentre Virtuos lavora all’idea di portare su hardware Nintendo i porting di GTA 5 e RDR 2.
Non è la prima volta che la grande N rivede le proprie stime in positivo: già nel corso del 2025 Nintendo aveva alzato le previsioni di vendita da 15 a 19 milioni di unità dopo un avvio particolarmente brillante, trainato dalla domanda sia per l'hardware che per titoli software come Mario Kart World. Il mercato ha risposto con entusiasmo, dimostrando che la base installata è pronta a investire nella nuova piattaforma.
La domanda che si pone la community in questo momento è però un'altra: cosa ha in serbo Nintendo per giustificare una fiducia così marcata nelle proprie prospettive finanziarie, mentre negli Stati Uniti è già stato formalizzato il rincaro ufficiale di Nintendo Switch 2. Un remake di Star Fox e un nuovo capitolo di Fire Emblem, pur graditi, difficilmente basterebbero da soli a sostenere numeri tanto ambiziosi.
Il calendario degli eventi gaming estivi si avvicina, e le indiscrezioni si moltiplicano: tra i rumor più accreditati circola da mesi la possibilità di un remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, titolo che da solo avrebbe il potere di muovere milioni di unità hardware in tutto il mondo.