Il team di sviluppo di Subnautica 2 ha diffuso un nuovo video dedicato alle funzionalità multiplayer del gioco, ma lo ha fatto con molta cautela. In un contesto dominato dai titoli survival cooperativi, gli sviluppatori di Unknown Worlds hanno voluto rassicurare ripetutamente i giocatori che amano l'esperienza solitaria: chi preferisce esplorare gli abissi in solitudine potrà farlo esattamente come nel primo capitolo della serie.
La questione del multiplayer rappresenta infatti un territorio minato per il franchise. Il senso di isolamento era uno degli elementi distintivi del Subnautica originale, quella sensazione di essere soli in un pianeta oceanico ostile che ha conquistato milioni di giocatori in tutto il mondo.
Anthony Gallegos, design lead del progetto, ha spiegato che i giocatori si sono profondamente identificati con questa dimensione solitaria, tanto da renderla essenziale nell'identità del gioco.
Eppure il multiplayer risulta essere una delle caratteristiche più richieste dalla community per il sequel. Con Subnautica 2 sviluppato su un nuovo motore grafico, il team ha ritenuto fosse il momento giusto per soddisfare entrambe le esigenze: mantenere l'esperienza isolata per chi la desidera e introdurre finalmente la possibilità di giocare in cooperativa.
Il sistema implementato si presenta come una soluzione flessibile e non invasiva. I giocatori potranno invitare amici nella loro partita singola o avviare una nuova sessione multiplayer da zero, con supporto crossplatform e meccaniche drop-in/drop-out che permettono entrate e uscite fluide. Gallegos ha voluto sottolineare un punto fondamentale: nessuna parte del gioco richiederà obbligatoriamente la cooperazione tra giocatori.
Gli sviluppatori hanno escluso categoricamente l'introduzione di elementi che necessitino per forza di più persone, come puzzle che richiedono di azionare interruttori contemporaneamente o sfide progettate esclusivamente per il gioco di squadra.
Si tratta di una cooperativa opzionale dall'inizio alla fine, dove un amico può semplicemente unirsi e partecipare a ogni momento dell'avventura senza che la sua presenza sia mai indispensabile.
Nel devlog viene mostrata anche una nuova funzionalità chiamata "dive elevator", una piattaforma che consente di scendere nelle profondità oceaniche e risalire trasportando il bottino raccolto. Un sistema che funziona sia in solitaria che in compagnia, confermando l'approccio dual-mode del gioco.
Questa attenzione al gioco singolo potrebbe sembrare anacronistica in un'epoca dove i survival game multiplayer dominano il mercato, ma risponde a una precisa filosofia di design. L'idea è che i giocatori possano completare una prima run in totale solitudine, godendosi quell'esperienza intensa e personale, per poi decidere di rigiocarlo portando con sé gli amici in una seconda esperienza completamente diversa.
Il contesto in cui arriva questo devlog è tuttavia tutt'altro che sereno. Il progetto Subnautica 2 è stato al centro di controversie significative che hanno coinvolto Krafton, l'editore che possiede Unknown Worlds.
La leadership dello studio è stata rimossa con l'accusa di aver causato ritardi nello sviluppo, ma gli sviluppatori licenziati hanno ribaltato le accuse sostenendo che fosse stata proprio Krafton a provocare i ritardi per evitare di pagare un compenso contrattuale multimilionario. La questione è ora oggetto di una causa legale ancora in corso, una situazione intricata che ha fatto passare in secondo piano le discussioni sul gioco stesso.
Forse anche per questo motivo il team attuale sembra particolarmente attento a evitare ulteriori polemiche, scegliendo un approccio estremamente prudente nel comunicare le novità.
La ripetuta enfasi sulla possibilità di giocare in solitaria non è casuale: gli sviluppatori sanno che tradire l'anima del franchise originale potrebbe alienare una parte significativa della fanbase, mentre introdurre il multiplayer senza rassicurare i puristi del single player rappresenterebbe un rischio comunicativo notevole in un momento già delicato per il progetto.