Undici miliardi di dollari in sei mesi: un risultato che nessuna piattaforma di distribuzione digitale aveva mai raggiunto nella storia del settore videoludico. Steam, il servizio di Valve attivo da oltre vent'anni, ha appena chiuso il primo semestre del 2026 con un record assoluto, superando persino i numeri straordinari del 2020, quando la pandemia aveva spinto milioni di persone a cercare intrattenimento tra le mura domestiche. In quell'anno il gettito complessivo si era fermato a 7,2 miliardi di dollari: oggi, in soli sei mesi, la piattaforma ha già fatto meglio.
A rendere questo traguardo ancora più sorprendente è la natura di chi ha alimentato questi acquisti. I dati elaborati da Alinea Analytics rivelano che appena il 21% delle transazioni riguardava titoli usciti nel 2026, mentre il restante 79% era composto da giochi pubblicati nel 2025 o in anni precedenti. Si tratta di una tendenza consolidata e in crescita: già nel 2024 solo il 29% dei ricavi proveniva dai titoli di quell'anno, percentuale scesa ulteriormente al 27% nel 2025.
Guardando ai giochi più acquistati del 2026, le novità dell'anno occupano comunque le prime posizioni della classifica. Forza Horizon 6 guida la graduatoria con 197,6 milioni di dollari, seguito da vicino da Resident Evil Requiem a 194,5 milioni e da Crimson Desert a 190,1 milioni. Titoli di spicco, capaci di generare incassi importanti, ma insufficienti da soli a spiegare un semestre da record.
A fare da traino è piuttosto un insieme di fattori strutturali analizzati da Rhys Elliott nella newsletter di Alinea Insights. Tra questi spicca l'ingresso massiccio di nuovi utenti provenienti dall'Asia, in particolare dalla Cina, che ha ampliato in modo significativo la base di giocatori attivi sulla piattaforma. A questo si aggiunge un aumento generalizzato dei prezzi di vendita dei nuovi titoli, che ha incrementato il valore medio di ogni transazione.
Non meno rilevante è il fenomeno dei giochi cooperativi virali: Meccha Chameleon, ad esempio, si è piazzato al sesto posto tra i titoli più acquistati del 2026 grazie a una diffusione spontanea tra le community online, un meccanismo simile a quello che in Italia ha reso popolari titoli come Among Us o Fall Guys negli anni scorsi.
Con questi numeri, Steam si avvicina pericolosamente al totale del 2021, quando l'intero anno aveva fruttato 11,4 miliardi di dollari. Elliott sottolinea come la piattaforma abbia quasi quintuplicato i propri ricavi semestrali nell'arco di un decennio, una crescita che poche aziende tecnologiche possono vantare su orizzonti temporali simili.
A rendere ancora più interessante la prospettiva futura è l'imminente lancio dello Steam Machine, la console di Valve che punta a conquistare il salotto di casa in un momento in cui le grandi piattaforme tradizionali si orientano sempre più verso il digitale puro, riducendo o eliminando il supporto ai supporti fisici. Se la tendenza del primo semestre dovesse mantenersi, il 2026 potrebbe rivelarsi un anno di svolta per l'intero ecosistema del gaming digitale.