Il remake di Assassin's Creed: Black Flag continua a materializzarsi attraverso leak sempre più concreti, nonostante Ubisoft non abbia ancora ufficializzato il progetto.
L'ultimo indizio arriva direttamente dal mercato dei collezionabili: una statua dedicata a Edward Kenway è comparsa online, completa di loghi ufficiali e data di rilascio prevista per il 2026.
Si tratta dell'ennesima conferma indiretta di un gioco che ormai sembra esistere in ogni aspetto tranne che negli annunci ufficiali della casa francese, e che potrebbe rappresentare un banco di prova importante per il futuro della serie dopo anni di capitoli sempre più orientati verso l'action-RPG.
La statua in questione, prodotta da Pure Arts, è stata individuata su Vinted, piattaforma di rivendita principalmente dedicata all'abbigliamento usato.
Il collectible ritrae il protagonista pirata in una posa teatrale: seduto su un forziere traboccante di monete d'oro, appoggiato al timone della sua nave, con una sciabola e una pistola in ciascuna mano.
A completare la composizione campeggia una grande bandiera con il logo del gioco, che fonde il simbolo degli Assassini con un teschio centrale, iconografia già nota ai fan del capitolo originale del 2013.
Le dimensioni dichiarate parlano di un pezzo da 35 centimetri di altezza e 20 di larghezza, con marchi registrati Ubisoft e Pure Arts impressi sulla base e copyright datato 2026.
Il design di Edward Kenway appare identico a quello classico, senza modifiche evidenti al look del personaggio diventato uno dei più amati della saga.
Una scelta conservativa che però non stupisce, considerando quanto l'estetica del pirata assassino sia ormai parte dell'immaginario collettivo della franchise.
Pure Arts aveva già lasciato intendere l'anno scorso di avere progetti legati a Black Flag, suggerendo che "qualcosa era in movimento" senza sbilanciarsi ulteriormente.
La comparsa improvvisa di questa statua su una piattaforma di rivendita, apparentemente spacchettata e priva di informazioni ufficiali sulla sua provenienza, solleva interrogativi su come il pezzo sia finito in circolazione prima di qualsiasi annuncio pubblico.
I report circolati negli ultimi mesi dipingono un remake profondamente rielaborato rispetto all'originale. Si parla di modifiche sostanziali al comparto grafico e al sistema di equipaggiamento, allineati agli standard dei capitoli più recenti come Valhalla e Mirage.
Ancora più significativo è il presunto taglio di tutti i contenuti ambientati fuori dall'Animus, sostituiti da missioni piratesche aggiuntive. Una decisione che eliminerebbe la componente narrativa moderna, già ridimensionata nei titoli recenti ma mai completamente rimossa.
La conferma più diretta era arrivata dal doppiatore originale di Edward Kenway, che aveva inizialmente stuzzicato i fan sul progetto prima di fare parziale retromarcia, lasciando intendere di aver ricevuto pressioni da Ubisoft per interrompere le dichiarazioni pubbliche.
Un classico esempio di come la casa transalpina gestisca i leak: tollerando implicitamente l'hype senza però assumersene la responsabilità comunicativa.
Il gioco era stato precedentemente indicato da Ubisoft come "titolo non annunciato" previsto prima della chiusura dell'anno fiscale corrente il 31 marzo 2026, ma il massiccio riassetto interno dell'azienda ha spinto il lancio al prossimo anno fiscale, che terminerà il 31 marzo 2027.
La ristrutturazione di team, progetti e studi seguita alle difficoltà finanziarie e alle critiche ricevute per alcuni recenti lanci ha evidentemente impattato anche su questo progetto, la cui esistenza resta tecnicamente non confermata nonostante le prove accumulate.
Resta da capire se Ubisoft deciderà di ufficializzare il remake prima dell'estate o se continuerà con la strategia del silenzio, lasciando che siano leak e indiscrezioni a costruire l'attesa.