Un gioco di Resident Evil ogni anno è il ritmo a cui Capcom vuole puntare attraverso l’alternanza fra capitoli inediti e remake. Il produttore Masachika Kawata ha spiegato che realizzare annualmente un episodio completamente nuovo sarebbe molto difficile: i rifacimenti consentono invece di mantenere attivi i team e alimentare con maggiore regolarità il calendario della serie.
Per Capcom, i remake non rappresentano produzioni secondarie rispetto ai capitoli principali. Kawata li considera altrettanto importanti, sia per il loro peso commerciale sia per le opportunità offerte agli sviluppatori. Lavorare su titoli già esistenti permette ai gruppi coinvolti di sperimentare, affinare le proprie competenze e preparare tecnologie o soluzioni utilizzabili nei progetti successivi.
Questo ciclo genera inoltre risorse da reinvestire. I risultati ottenuti dai diversi Resident Evil contribuiscono a finanziare nuovi episodi della saga e proprietà intellettuali originali come Pragmata. La strategia dichiarata da Capcom per i suoi marchi principali comprende infatti produzioni inedite, remake e conversioni destinate ad altre piattaforme, affiancate dallo sviluppo di nuovi giochi.
L’alternanza è già visibile nelle pubblicazioni degli ultimi anni: Capcom ha distribuito Resident Evil 2 nel 2019, Resident Evil 3 nel 2020 e Resident Evil 4 nel 2023, inserendo i rifacimenti moderni accanto ai capitoli inediti. La serie, nata nel 1996 e arrivata al trentesimo anniversario nel 2026, ha superato complessivamente 200 milioni di unità vendute secondo il resoconto finanziario relativo all’esercizio concluso a marzo. Il percorso del franchise è stato affrontato anche nel nostro approfondimento dedicato a Resident Evil e Dino Crisis.
Il capitolo principale più recente è Resident Evil Requiem, pubblicato il 27 febbraio 2026 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. Capcom ha inoltre annunciato Resident Evil Veronica, rifacimento del titolo originariamente uscito nel 2000, con pubblicazione prevista nel 2027. La sequenza rispecchia quindi il modello descritto da Kawata, con progetti nuovi e recuperi del catalogo gestiti in parallelo.
Le risorse disponibili sono attualmente concentrate proprio sui nuovi episodi e sui remake. Kawata ha indicato che questa organizzazione lascia poco spazio agli spin-off, almeno nella fase attuale. Il ritmo annuale resta un obiettivo strategico: Capcom non ha formalizzato un calendario completo con un Resident Evil già assegnato a ogni anno successivo al 2027.