La neve che ricopre Raccoon City e l’iPhone mostrato nelle mani del protagonista non sono errori sfuggiti alla produzione. Nel nuovo film di Resident Evil derivano da libertà creative precise, come ha chiarito il regista Zach Cregger rispondendo ai dubbi sollevati dai materiali promozionali. L’adattamento propone deliberatamente una propria versione dell’epidemia, senza ricostruire alla lettera la continuità dei videogiochi.
Le perplessità erano legate soprattutto al rapporto dichiarato con Resident Evil 2. Cregger ha descritto la vicenda come una storia ambientata alla periferia degli eventi del gioco, la cui cronologia colloca l’epidemia nel settembre 1998. Uno smartphone moderno e una Raccoon City innevata apparivano quindi difficili da conciliare con quel periodo. Il riferimento al secondo capitolo serve però a definire il contesto generale dell’incubo, senza imporre al film la stessa collocazione temporale.
Il progetto racconterà infatti una storia originale incentrata su Bryan, un corriere medico interpretato da Austin Abrams che finisce coinvolto nell’epidemia. Cregger ha escluso l’intenzione di riproporre la vicenda di Leon Kennedy: Bryan attraverserà un percorso autonomo, collocato ai margini degli avvenimenti già conosciuti dal pubblico della saga. La presenza di elementi familiari non trasformerà quindi il film in una nuova trasposizione diretta della trama di Resident Evil 2.
La fedeltà ricercata dal regista riguarda soprattutto l’esperienza survival horror. Cregger vuole trasferire sullo schermo la gestione limitata delle risorse, la progressione delle armi, il passaggio tra ambientazioni diverse e l’aumento graduale dei pericoli. Sono meccanismi centrali nei giochi di Capcom e rappresentano il legame principale scelto per questa versione cinematografica, anche quando ambientazione e cronologia seguono una strada indipendente.
Cregger, già regista di Barbarian e Weapons, ha scritto la sceneggiatura insieme a Shay Hatten. Oltre ad Austin Abrams, il cast comprende Paul Walter Hauser, Kali Reis e Zach Cherry. I dettagli disponibili delineano così un adattamento costruito attorno a nuovi personaggi, con Raccoon City e l’epidemia utilizzate come cornice per una storia separata da quelle già raccontate nei videogiochi.
Il nuovo Resident Evil arriverà nei cinema internazionali il 18 settembre 2026. La spiegazione di Cregger chiarisce per ora l’origine delle apparenti incongruenze mostrate nella promozione: neve e tecnologia contemporanea appartengono alla reinterpretazione scelta per il film, mentre il richiamo a Resident Evil 2 descrive la posizione narrativa della storia rispetto all’epidemia.