Il mondo console è in fermento dopo le dichiarazioni di Mark Cerny, l'uomo che ha progettato sia PS4 che PS5, rilasciate in un'intervista esclusiva a Digital Foundry.
Cerny ha confermato che la tecnologia di frame generation basata sul machine learning arriverà sulla piattaforma PlayStation, aprendo scenari molto interessanti per chi punta a frame rate più elevati senza dover acquistare nuovo hardware.
Si tratta di un'evoluzione attesa da tempo dalla community, che già conosce bene le implementazioni PC come DLSS di NVIDIA e FSR di AMD, e che ora potrebbe finalmente vedere qualcosa di analogo atterrare nel salotto di casa.
Cerny ha però mantenuto un profilo basso sui dettagli operativi, limitandosi a dichiarare: "Tutto ciò che posso dire è che non abbiamo altri lanci previsti per quest'anno."
Questo significa che chi sperava di vedere la feature disponibile su PS5 Pro nel breve periodo dovrà probabilmente pazientare: l'orizzonte più realistico per il debutto della frame generation su PlayStation sembra collocarsi attorno al 2027 o anche oltre.
La domanda che circola insistentemente nella community è se questa tecnologia arriverà come aggiornamento software per PS5 Pro oppure se sarà una delle caratteristiche chiave della PlayStation 6.
AMD, partner tecnologico storico di Sony per le GPU delle console, sta già collaborando allo sviluppo della prossima generazione.
Considerando che PS5 è uscita nel 2020 e PS5 Pro nel 2024, il ciclo naturale porterebbe PS6 proprio nel 2027, anche se alcune indiscrezioni paventano un possibile slittamento al 2028 o addirittura al 2029 a causa delle persistenti difficoltà nella catena di approvvigionamento dei chip.
C'è una fetta della community hardcore che storce il naso di fronte a queste tecnologie AI, bollando i risultati come "pixel falsi" o "frame artificiali".
È una critica che si sente spesso anche nel mondo PC, dove l'adozione di DLSS e FSR ha generato dibattiti accesi su forum e subreddit dedicati.
Tuttavia, ignorare il progresso di questi strumenti sarebbe un errore di valutazione: le versioni più recenti hanno superato i problemi di ghosting e artefatti visivi che affliggevano le prime implementazioni, al punto che solo i pixel peeper più attenti riescono a individuare imperfezioni nelle build attuali.
Per i giocatori console, l'arrivo della frame generation rappresenterebbe un salto qualitativo concreto: poter giocare in 4K con frame rate elevati, senza che Sony debba necessariamente inserire GPU molto più potenti e costose nella next-gen.
È la stessa logica che ha spinto Microsoft a esplorare soluzioni simili su Xbox, e che sul PC ha trasformato schede mid-range in performer di alto livello grazie all'upscaling intelligente.
In prospettiva, l'interesse di Sony per il machine learning applicato al rendering suggerisce che PlayStation 6 potrebbe essere progettata fin dall'inizio con queste capacità al centro dell'architettura GPU, analogamente a quanto NVIDIA ha fatto con le architetture Turing e Ampere per DLSS.