Sony ha confermato da diverse settimane che PlayStation terminerà nel 2028 la produzione dei dischi fisici destinati ai nuovi giochi. La scelta segna un passaggio decisivo verso la distribuzione digitale e, secondo due analisti, potrebbe avere conseguenze molto più ampie del semplice cambiamento del formato scelto dagli acquirenti.
I dati di Dataintelo valutano il mercato mondiale della rivendita dei videogiochi circa 7,2 miliardi di dollari nel 2025. Una precedente previsione indicava inoltre una possibile crescita fino a 13,8 miliardi entro il 2034, ma l'abbandono progressivo delle nuove copie fisiche rischia di modificare radicalmente quella traiettoria.
Michael Pachter, managing director of strategic planning presso Wedbush Securities, sostiene che il commercio tradizionale dei videogiochi sia destinato a scomparire. Secondo l'analista, almeno un terzo delle copie vendute appartiene al mercato dell'usato, che contribuisce anche a finanziare gli acquisti di giochi nuovi attraverso permute e successive rivendite.
Kazunori Ito, equity research director di Morningstar, prevede che il settore della seconda mano continuerà a restringersi fino a scomparire con la transizione completa di Sony al digitale. Ito distingue però tra una trasformazione accettata dai giocatori per i vantaggi percepiti e un passaggio imposto dalla rimozione dell'alternativa fisica.
Su PC, questo processo è già avanzato grazie a negozi digitali come Steam, Epic Games Store e GOG. XBOX non ha formalmente rinunciato ai dischi, ma starebbe sperimentando una funzione capace di digitalizzare intere raccolte, altro segnale della direzione intrapresa dall'industria sul fronte della distribuzione.
Il passaggio a una PlayStation senza dischi ridurrebbe la quantità di nuove copie immesse nei negozi e, di conseguenza, quelle che possono essere rivendute. Pachter sottolinea che meno supporti fisici significano meno occasioni di acquisto complessive, tanto per le uscite appena pubblicate quanto per i prodotti più vecchi.
Il mercato dell'usato dipende infatti da un ricambio costante: le nuove pubblicazioni alimentano le permute, ampliano le scorte e permettono ai rivenditori di mantenere un'offerta varia. Senza nuovi giochi PlayStation e XBOX in formato fisico, le copie già circolanti diventerebbero progressivamente più datate, mentre i negozi perderebbero uno dei meccanismi che sostengono anche la vendita del nuovo.