C'è qualcosa di straordinario nel fatto che un videogioco indipendente, sviluppato da uno studio giapponese relativamente piccolo come Pocketpair, riesca per il secondo fine settimana consecutivo a spodestare titoli storici come Dota 2 dalla classifica dei giochi più giocati su Steam.
Palworld, dopo mesi di acceso dibattito sulla sua originalità e una battaglia legale che ha tenuto banco per tutto il 2024, ha finalmente abbandonato l'accesso anticipato il 10 luglio, approdando alla versione 1.0 completa su PC e console. E il pubblico ha risposto con numeri che parlano da soli.
Secondo i dati raccolti da SteamDB, il gioco si è piazzato al secondo posto tra i titoli più giocati sull'intera piattaforma Steam nel weekend del lancio ufficiale, superato soltanto da Counter-Strike 2. Un risultato che, nel contesto della piattaforma Valve, vale quanto una medaglia d'argento olimpica: scalzare Dota 2 dal podio è un'impresa che pochissimi titoli riescono a compiere.
Per capire la portata del fenomeno, basta guardare ai numeri storici dei picchi di giocatori simultanei su Steam. Solo tre giochi in assoluto hanno mai superato la soglia dei due milioni di utenti connessi contemporaneamente: PUBG, Black Myth: Wukong e Palworld stesso, che nel gennaio 2024 aveva raggiunto il picco di 2,1 milioni di giocatori in un solo momento. Un record che il lancio della versione completa non ha ancora eguagliato, ma che dimostra quanto la base di fan rimanga solida e reattiva.
Ancora più significativo è il confronto con i titoli che hanno superato il milione di concorrenti: Counter-Strike 2, Monster Hunter Wilds, Lost Ark, Dota 2 e Cyberpunk 2077. Si tratta di produzioni sostenute da publisher giganteschi o, nel caso dei giochi free-to-play come CS2, Dota 2 e Lost Ark, da un modello di distribuzione gratuita che abbatte qualsiasi barriera d'ingresso. Palworld, al contrario, è un titolo a pagamento.
La storia di Palworld è stata tutt'altro che lineare. Fin dal suo esordio in accesso anticipato, a gennaio 2024, il gioco era stato ribattezzato dai media internazionali "Pokémon con le pistole", per via di alcune creature dai tratti visivi familiari e di meccaniche di gioco che ricordavano da vicino il celebre franchise Nintendo.
Quella somiglianza ha avuto conseguenze concrete: nel settembre 2024, Nintendo ha avviato una causa legale contro Pocketpair per violazione di brevetti multipli, successivamente identificati in tre specifici asset. Una mossa che, nel mondo dei videogiochi, ha pochi precedenti per impatto mediatico.
La risposta di Pocketpair è arrivata con un aggiornamento di dicembre 2024: gli sviluppatori hanno rimosso dal gioco la possibilità di evocare le creature lanciando le cosiddette Pal Sphere, sfere dal design molto simile alle celebri Poké Ball della serie Nintendo. Una modifica che ha segnato un cambio di rotta visibile, probabilmente legato proprio alla pressione giudiziaria in corso.
Nonostante le controversie, o forse anche grazie alla visibilità che ne è derivata, Palworld ha continuato ad attirare giocatori. Il lancio della versione 1.0, disponibile ora su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X/S, ha riacceso l'interesse di una comunità che evidentemente non si è lasciata scoraggiare dalle polemiche.
Il fatto che il titolo sia riuscito a competere ai vertici di Steam per due weekend di fila, in un panorama dominato da colossi free-to-play con anni di storia alle spalle, racconta qualcosa di preciso sulla resilienza commerciale di un progetto che, in molti, avevano già archiviato come una parentesi passeggera.