Il controverso upgrade a pagamento di Xenoblade Chronicles X (acquistabile qui a prezzo scontato) per Nintendo Switch 2 sta generando un'ondata di richieste di rimborso che Nintendo, a sorpresa, sembra stia accogliendo senza particolare resistenza.
Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition – Nintendo Switch 2 Edition è stato lanciato la scorsa settimana come parte della strategia Nintendo di aggiornamenti a pagamento per i titoli Switch di prima generazione.
Per 4,99 euro, i possessori della versione originale possono teoricamente accedere a una patch che promette supporto 4K e fino a 60fps in TV mode, oltre a 1080p e framerate analogo in modalità portatile.
Sulla carta, un'offerta allettante che si inserisce nella scia degli upgrade già rilasciati per Super Mario Odyssey e The Legend of Zelda: Breath of the Wild.
La realtà, stando ai feedback della community, è ben diversa. I social media si sono rapidamente riempiti di lamentele riguardo alla qualità visiva effettiva dell'upgrade, con numerosi giocatori che sostengono come il titolo presentasse una resa grafica superiore prima dell'applicazione della patch per Switch 2.
La questione ha spinto diversi utenti a cercare workaround fai-da-te per migliorare la situazione, mentre altri hanno optato per la via più diretta: chiedere il rimborso a Nintendo.
L'utente Reddit tamodolo ha condiviso la propria esperienza, spiegando nel dettaglio le problematiche riscontrate: "La nitidezza dell'immagine sembra maggiore, ma dopo un po' l'impatto visivo peggiora sensibilmente. Le texture a lunga distanza sembrano aver subito l'applicazione di un filtro di convoluzione. L'immagine complessiva dà l'impressione di essere semplicemente un FHD upscalato con antialiasing tramite filtri pesanti, non un vero gioco in alta risoluzione".
Il confronto con la versione Wii U del gioco eseguita tramite l'emulatore Cemu in 4K nativi risulta particolarmente impietoso secondo il giocatore, che si aspettava un risultato simile dall'upgrade ufficiale Nintendo.
La richiesta di rimborso di tamodolo è stata accolta in tempi record. "Ho semplicemente spiegato che la qualità visiva della versione aggiornata è peggiore del gioco originale, cosa che è vera. Mi hanno risposto che normalmente non rimborsano i giochi digitali ma che in questo caso potevano farlo dopo aver analizzato il problema, cosa che hanno fatto in circa un minuto e mezzo", ha raccontato l'utente, incoraggiando altri giocatori scontenti a fare altrettanto attraverso il form disponibile sull'eShop.
La strategia sta dando risultati: diversi altri utenti hanno confermato di aver ottenuto rimborsi senza particolare difficoltà. "Ho fatto la stessa cosa, parlato con il supporto chat per circa cinque minuti e ottenuto il rimborso. Gli ho detto praticamente le stesse cose, che l'upgrade peggiora l'aspetto del gioco. Nessuna discussione, ho solo fornito i numeri che mi chiedevano ed è tutto sistemato", ha scritto un altro giocatore nella discussione Reddit dedicata alla serie Xenoblade Chronicles.
Il messaggio della community è chiaro: se Nintendo intende monetizzare gli upgrade tecnici per Switch 2, la qualità deve essere all'altezza delle aspettative. "Se continuiamo a chiedere rimborsi, potrebbero effettivamente lavorare per sistemare la situazione", ha commentato un utente, sintetizzando l'approccio di protesta costruttiva che sta emergendo.
La questione solleva interrogativi più ampi sulla strategia di aggiornamenti a pagamento adottata da Nintendo per la nuova console, soprattutto considerando che altre compagnie del settore tendono a offrire upgrade next-gen gratuiti o a costi contenuti.