Nintendo ha aderito all’Accessible Games Initiative e ha aggiunto al Nintendo eShop nuovi tag dedicati alle funzioni di accessibilità dei videogiochi. Le etichette permettono di individuare i titoli che rispondono a esigenze specifiche, dalla navigazione dei menu alla personalizzazione dei comandi.
Il funzionamento passa dalla pagina dei tag dello store: selezionando una delle caratteristiche elencate, si ottengono i giochi che la supportano. La ricerca può quindi partire da una precisa necessità del giocatore, anziché dal genere o dal nome di un titolo.
Tra le voci introdotte figura “Narrated Menus”, dedicata ai menu narrati. La definizione comprende il supporto ai lettori dello schermo oppure una funzione equivalente di narrazione vocale per menu e notifiche. Include inoltre la possibilità di spostarsi fra le singole voci senza dover guidare un cursore. La narrazione annuncia anche le interazioni e i cambiamenti di contesto controllati dall’utente.
Un altro tag è “Full Input Remapping”, che identifica la rimappatura completa dei comandi: il giocatore può scegliere quale azione assegnare a ciascun controllo. I criteri riguardano tutti i metodi di input direttamente supportati dal gioco e comprendono lo scambio delle funzioni degli stick, distinguendosi dalla semplice possibilità di riassegnare i pulsanti.
La voce “Playable with Buttons Only” segnala invece i giochi utilizzabili con soli pulsanti, nei quali l’intensità della pressione non modifica il comando. Il repertorio generale dell’iniziativa comprende anche funzioni audio, come i controlli del volume separati per le diverse tipologie di suono.
L’iniziativa è un progetto dell’Entertainment Software Association e punta a fornire informazioni chiare sulle opzioni presenti nei videogiochi. Tra le aziende che l’hanno adottata figurano anche Amazon Games, EA, Google, XBOX, Riot Games e Ubisoft: un sistema di indicazioni condiviso da più realtà del settore.
Alla definizione dei tag hanno contribuito giocatori con disabilità, associazioni impegnate nell’accessibilità e gruppi di sviluppo. I loro riscontri sull’applicazione concreta delle etichette sono stati usati per affinarle. L’adozione è volontaria e le aziende possono impiegarle nelle pagine dei prodotti, negli store digitali e nei cataloghi.