Ci sono omaggi. Poi ci sono le ispirazioni. E infine ci sono quei casi in cui il confine tra tributo e copia spudorata viene attraversato con la grazia di un elefante in una cristalleria.
È esattamente quello che sta succedendo con 28 Floors: Outbreak, un horror che, almeno dalle immagini promozionali, sembra aver preso in prestito – per usare un eufemismo – il volto e il carisma di Nathan Drake, storico protagonista della saga Uncharted.
Il problema? Non si tratta di una collaborazione ufficiale. Né di un cameo autorizzato. Ma di qualcosa che somiglia pericolosamente a una riproduzione non autorizzata, infilata dentro un gioco che, per il resto, sembra un collage di idee prese altrove.
Già il titolo richiama apertamente Resident Evil, mentre il gameplay – almeno sulla carta – sembra voler imitare le atmosfere survival horror di The Last of Us. Un mix che potrebbe anche funzionare… se non fosse per quel dettaglio piuttosto evidente in copertina.
Le immagini mostrano un protagonista praticamente identico a Nathan stessi tratti, stessa impostazione, stesso “vibe” da avventuriero ironico catapultato in una situazione disperata. Un caso? Difficile sostenerlo senza arrossire.
La questione, ovviamente, non è solo estetica. È legale. Perché Uncharted è una proprietà di Naughty Dog e PlayStation, che non è esattamente il tipo di studio che lascia correre quando si tratta dei suoi personaggi più iconici.
Non sarebbe nemmeno la prima volta che un progetto viene bloccato per somiglianze troppo evidenti. E infatti la domanda che aleggia è semplice: quanto durerà ancora questo gioco prima di attirare attenzioni indesiderate?
Al momento, 28 Floors: Outbreak è previsto per il 2027 e risulta disponibile per essere aggiunto alla lista dei desideri su PlayStation Store. Ma tra community scettica e possibili interventi legali, il suo futuro appare tutt’altro che solido.
Perché una cosa è certa: puoi ispirarti ai grandi. Puoi anche copiarne le meccaniche. Ma quando inizi a clonare i volti, stai semplicemente chiedendo problemi.