Monster Hunter Wilds (qui la nostra recensione) si è guadagnato la poco invidiabile reputazione di uno dei giochi peggio ottimizzati dello scorso anno, con performance disastrose su tutte le piattaforme.
Nonostante un corposo aggiornamento rilasciato il mese scorso e la promessa di altre due patch nel corso di quest'anno, il frame rate continua a non decollare, trasformando l'esperienza di caccia in una slideshow frustrante per milioni di giocatori.
La svolta inaspettata arriva dalla community dei modder PC. Un utente Reddit noto come 'de_Tylmarande' ha scoperto l'origine del problema: il gioco esegue costantemente controlli sulla presenza dei DLC, una routine apparentemente innocua che però si rivela essere la causa primaria dei problemi di CPU e RAM.
Bypassando semplicemente questa verifica, il modder è riuscito a ottenere risultati sorprendenti che mettono in imbarazzo Capcom e il suo team di sviluppo.
I numeri parlano chiaro e sono stati documentati con video comparativi. Nella versione vanilla, Monster Hunter Wilds fatica a mantenere 24 FPS minimi con una media di appena 30 FPS. Applicando la mod che disabilita i controlli DLC, le performance letteralmente decollano: si passa a 43 FPS minimi e una media di 49 FPS.
Tradotto in percentuali, stiamo parlando di un incremento del 79% sui frame minimi e del 63% sulla media, un miglioramento che trasforma radicalmente l'esperienza di gioco senza toccare una singola impostazione grafica.
Il modder non ha ancora rilasciato pubblicamente la sua creazione, preferendo prima segnalare la scoperta direttamente a Capcom. Una scelta responsabile che offre alla software house giapponese l'opportunità di implementare la fix nei prossimi due aggiornamenti dedicati all'ottimizzazione PC già annunciati.
Qualora Capcom non dovesse intervenire, de_Tylmarande ha promesso di rendere disponibile la mod a tutta la community, permettendo ai giocatori di godere finalmente delle performance che avrebbero dovuto essere garantite al day one.
Non si tratta del primo scivolone di questo tipo per Capcom. Gli appassionati di lunga data ricorderanno il caso di Resident Evil Village, che al lancio soffriva di stuttering pesantissimi. L'ironia della situazione emerse quando la versione crackata del gioco, priva del sistema DRM Denuvo, risultava girare in modo significativamente più fluido rispetto alla copia originale.
Solo dopo che la notizia fece il giro della rete, Capcom rilasciò una patch correttiva, confermando indirettamente che il problema risiedeva nelle protezioni anti-pirateria implementate.
La questione assume contorni ancora più preoccupanti considerando che Monster Hunter Wilds non soffre di problemi di ottimizzazione esclusivamente su PC.
Le performance risultano deludenti su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, dimostrando che le criticità risiedono nel codice di base del gioco piuttosto che in problematiche legate a configurazioni hardware specifiche. Un fatto che solleva interrogativi sul processo di quality assurance e sui tempi di sviluppo sempre più compressi che caratterizzano l'industria moderna.