Un gatto esorcista, un mondo dipinto a mano ispirato al Madagascar e un sistema di combattimento a turni accessibile anche ai neofiti: sono questi gli ingredienti di Mirage: Miracle Quest, il nuovo RPG sviluppato dal giovane studio francese Toe Bean Club che sta conquistando l'attenzione degli appassionati di giochi rilassanti.
Il titolo è stato tra i protagonisti del Wholesome Snack 2025 Showcase, evento dedicato ai videogiochi dal tono più disteso e accogliente, dove è stata annunciata la disponibilità di una demo gratuita su Steam.
Il gioco si inserisce in quella nicchia sempre più affollata di titoli che puntano a rendere accessibili meccaniche tradizionalmente complesse, mescolando l'atmosfera incantata delle opere dello Studio Ghibli con elementi strategici tipici di produzioni come Baldur's Gate 3.
Ambientato nel suggestivo mondo di Andafy, Mirage: Miracle Quest racconta le avventure della protagonista Mirage, un'esorcista felina che si trova a dover indagare su una misteriosa creatura che ha devastato il suo villaggio natale, sussurrando enigmaticamente il nome di sua nonna.
La contaminazione culturale è uno degli aspetti più interessanti del progetto: gli sviluppatori hanno attinto a piene mani dalle tradizioni di Madagascar, Francia e Giappone per costruire un universo visivamente ricco e narrativamente stratificato.
Il risultato è un'esperienza che punta sulla qualità artistica, forte anche della presenza nel team di ex animatori di Sony Pictures Animation e del film Remembers, che hanno contribuito a creare un comparto visivo di notevole impatto.
La demo, che richiede circa cinquanta minuti per essere completata, offre diverse missioni principali e una secondaria, permettendo ai giocatori di prendere confidenza con le meccaniche di gioco prima di affrontare sfide più impegnative.
Le quest principali seguono le prime indagini di Mirage sulla minaccia che incombe sulla sua città, con battaglie contro nemici spettrali di basso livello che preparano all'inevitabile scontro con un avversario molto più potente.
La missione secondaria invece adotta un approccio più classico, richiedendo al giocatore di recuperare determinati oggetti, ma offre comunque l'occasione di esplorare l'affascinante ambientazione di Andafy e interagire con numerosi personaggi non giocanti.
Il sistema di combattimento, pur utilizzando meccaniche a turni e di deck-building, risulta sorprendentemente intuitivo anche per chi non ha familiarità con questo tipo di gameplay.
Mirage dispone di mosse offensive e difensive, e nella versione completa potrà scegliere tra diverse bacchette magiche che garantiranno accesso a mazzi di carte e abilità differenti.
Nella demo sono disponibili solo due opzioni, ma sufficienti per comprendere la profondità del sistema. È possibile inoltre formare un gruppo, con un'amica di Mirage che si unisce al giocatore nelle missioni successive, inclusa un'esplorazione di una foresta infestata dagli spettri.
L'approccio graduale alla difficoltà è particolarmente apprezzabile: il gioco spiega accuratamente le sue meccaniche e permette di acquisire sicurezza prima di mettere realmente alla prova le abilità del giocatore. Questo lo rende un'opzione ideale per chi desidera avvicinarsi al genere degli RPG strategici senza sentirsi sopraffatto dalla complessità.
Al momento Mirage: Miracle Quest è previsto esclusivamente per PC tramite Steam, anche se un comunicato stampa lascia aperta la possibilità di versioni per altre piattaforme, indicate come "da definire".