MGSHDFix 4.0.0 riporta Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty più vicino alla resa visiva dell’originale per PS2. La mod, destinata alla versione PC della Master Collection Vol. 1, era nata poco dopo il debutto della raccolta per migliorare le conversioni del secondo e terzo capitolo, oltre ai primi due Metal Gear.
L’autore Afevis descrive il risultato (scaricabile qui) come un ritorno allo stato precedente alla HD Collection. Nel codice sorgente erano infatti rimaste numerose indicazioni BLUEPOINT TO-DO, associate a elementi grafici mai completati nelle conversioni. Gli effetti sono stati recuperati attraverso il sistema di rendering del gioco oppure ricostruiti con soluzioni personalizzate basate su Direct3D 11.
Le versioni HD del 2011 realizzate da Bluepoint costituiscono la base tecnica delle edizioni presenti nella raccolta di Konami. Pur essendo state generalmente apprezzate, quelle conversioni avevano introdotto alcune differenze rispetto agli originali. Konami ha migliorato i giochi attraverso diversi interventi successivi al lancio della raccolta, mentre MGSHDFix si concentra sulle caratteristiche visive ancora assenti.
Una delle correzioni condivise da Metal Gear Solid 2 e Metal Gear Solid 3 riguarda la profondità di campo. L’effetto torna a funzionare correttamente e viene adattato alle risoluzioni moderne, evitando che la sua resa rimanga legata ai parametri delle precedenti conversioni HD.
La parte più consistente dell’aggiornamento interessa però Metal Gear Solid 2. L’elenco comprende alcuni effetti dell’acqua, i filtri utilizzati nelle sequenze filmate, le scie lasciate dagli elementi in movimento, le transizioni incrociate tra diverse inquadrature e le macchie di sangue che possono comparire sulle guardie.
Molti di questi dettagli possono passare inosservati quando vengono considerati singolarmente, ma insieme contribuiscono alla composizione delle scene e alla direzione visiva del gioco. Il lavoro della mod punta quindi a riprodurre l’aspetto previsto dagli sviluppatori originali, intervenendo su illuminazione, montaggio delle sequenze e piccoli riscontri grafici ambientali senza sostituire il materiale artistico esistente.
Dopo la pubblicazione dell’aggiornamento principale è arrivato anche l’hotfix 4.0.1, indicato come versione preferibile per l’installazione. Sul fronte Linux, l’integrazione tramite Luxtorpeda risultava invece ancora collegata alla precedente release 3.1.0 nel momento documentato dal progetto, senza quindi offrire immediatamente tutte le nuove correzioni.