Il modder conosciuto come Elber ha pubblicato un fan remake completo del primo Medal of Honor, il celebre FPS targato DreamWorks Interactive originariamente uscito in esclusiva su PlayStation nel 1999.
Si tratta di un progetto che, per la prima volta, porta questa esperienza sui PC, aprendo le porte a una generazione di giocatori che non aveva avuto accesso alla versione console o che semplicemente non disponeva più dell'hardware necessario per giocarci.
La caratteristica più interessante di questo progetto è la sua natura: non si tratta di un port né di un remaster del titolo originale, bensì di una ricostruzione completa da zero realizzata in Unreal Engine 4.
Elber ha dichiarato di aver riscritto interamente tutta la game logic, una scelta che richiede un impegno tecnico considerevole per un singolo sviluppatore amatoriale.
Per aggirare il problema dei modelli poligonali estremamente datati del 1999, il modder ha deciso di utilizzare gli asset dei nemici e gli elementi di gameplay di Medal of Honor: Allied Assault del 2002, una soluzione pragmatica che garantisce un risultato visivo più accettabile rispetto all'originale.
Sul fronte della giocabilità, il progetto si presenta come un remake completo e non una semplice demo: sembra infatti contenere tutte le missioni originali del gioco, il che la rende un'esperienza fruibile dall'inizio alla fine.
Tuttavia, è doveroso essere onesti sulle aspettative: dal punto di vista grafico, il risultato è visivamente superiore all'originale PlayStation del 1999, ma non è paragonabile alle produzioni fan-made più curate che circolano in rete, alcune delle quali realizzate con Unreal Engine 5.
Durante i test sono emersi alcuni bug che vale la pena segnalare: i nemici eliminati possono volare in aria in modo involontariamente comico, e l'intelligenza artificiale avversaria non è in grado di andare a terra (prone), una meccanica presente invece nel titolo originale del 1999.
Si tratta di imperfezioni tipiche dei progetti amatoriali, che non compromettono necessariamente l'esperienza ma che i giocatori più esigenti noteranno immediatamente.
Con il franchise di Medal of Honor ufficialmente in letargo da anni — l'ultimo capitolo ufficiale, Medal of Honor: Warfighter, è uscito nel 2012 — iniziative come questa dimostrano quanto la community possa sopperire all'assenza dei publisher.
Sarà interessante vedere se il progetto riceverà aggiornamenti futuri per correggere i bug segnalati e magari ampliare la fedeltà visiva, seguendo l'esempio di altri fan project che nel tempo sono cresciuti fino a diventare prodotti di qualità sorprendente.