Marvel Tokon: Fighting Souls torna a far parlare di sé con un dettaglio destinato a dividere chi aspettava soprattutto nuovi combattimenti. La modalità narrativa ci sarà, durerà parecchio, ma non funzionerà come molti probabilmente immaginavano.
In un'intervista giapponese, Arc System Works ha spiegato che l'Episodes Mode dovrebbe arrivare a circa 10 ore di contenuti. Il punto è che questa sezione non sarà costruita come una campagna tradizionale, con scontri uno dopo l'altro e missioni da completare.
La struttura prevista è quella di un fumetto animato doppiato, pensato per raccontare i personaggi Marvel e le dinamiche del roster attraverso scene narrative. In altre parole, chi entrerà nella storia lo farà per seguire gli eroi e i villain, non per affrontare una serie di match controllati direttamente.
La scelta è interessante perché il gioco resta prima di tutto un picchiaduro 4 contro 4. Dopo l'ultimo ampliamento del roster di Marvel Tokon, l'attenzione dei fan era tornata sulle coppie possibili, sugli assist e sul modo in cui il cast avrebbe trovato spazio dentro il sistema di combattimento.
Con questa conferma, invece, emerge una linea più netta: la parte giocata rimarrà concentrata sulle modalità competitive e sugli incontri veri e propri, mentre l'Episodes Mode proverà a dare contesto senza trasformarsi in una lunga sequenza di tutorial mascherati. È una soluzione che può alleggerire il ritmo, ma anche sorprendere chi sperava in una campagna più interattiva.
Per Sony, che accompagna il progetto su PlayStation 5 e PC, è anche un modo per avvicinare il pubblico Marvel meno abituato ai picchiaduro puri. Una storia doppiata e più leggibile può diventare una porta d'ingresso per chi conosce i personaggi, ma non vuole subito misurarsi con combo, tag e lettura degli assist.
Resta però una distinzione importante: parlare di dieci ore non significa parlare di dieci ore di gameplay. Il valore della modalità dipenderà quindi dal tono della scrittura, dalla qualità della messa in scena e da quanto bene riuscirà a far convivere il linguaggio dei fumetti con l'identità tecnica del gioco.
Il rischio, inevitabile, è che una parte del pubblico la percepisca come un contenuto laterale più che come il cuore dell'offerta single player. Allo stesso tempo, per un titolo basato su licenze così riconoscibili, una componente narrativa ordinata può aiutare a dare peso a un roster che altrimenti vivrebbe quasi soltanto dentro l'arena.