Life is Strange potrebbe aver finalmente trovato il volto della sua protagonista nella serie TV prodotta da Amazon Prime Video, e come spesso accade in questi casi, non c’è ancora nulla di ufficiale, ma il rumore di fondo è di quelli difficili da ignorare.
Secondo quanto riportato da Jeff Sneider sul suo blog The Insneider, l’attrice scelta per il ruolo principale sarebbe Maisy Stella. Un nome che magari non fa ancora tremare i polsi al grande pubblico, ma che negli ultimi anni ha costruito una carriera solida e coerente, tra cinema indipendente e televisione, con ruoli in My Old Ass, Nashville e Poetic License.
Il punto interrogativo, però, resta enorme: chi interpreterà davvero? L’ipotesi più immediata porta a Max Caulfield, il volto simbolo del primo capitolo firmato Dontnod, ma al momento non esiste alcuna conferma che la serie seguirà fedelmente la trama del gioco originale. E conoscendo l’industria delle trasposizioni, sarebbe ingenuo dare per scontato che lo farà.
Amazon Prime Video, nel frattempo, continua a rafforzare la propria posizione come uno degli attori principali nel campo delle adattamenti videoludici. Dopo il successo ormai conclamato di Fallout (arrivato alla seconda stagione con una sicurezza che pochi avrebbero previsto) la piattaforma ha in cantiere progetti pesanti come God of War e, appunto, Life is Strange. Una lineup ambiziosa, che punta chiaramente a intercettare sia il pubblico generalista sia quello cresciuto a pane e controller.
Va detto che, per ora, il nome di Maisy Stella non compare su IMDb associato alla serie, dettaglio che invita alla prudenza. Tuttavia Sneider non è nuovo a soffiate che si rivelano fondate, e anche quando sbaglia, raramente lo fa completamente a caso. Insomma, la classica situazione da “prendiamola con le pinze, ma teniamola d’occhio”.
Il vero nodo, però, non è tanto chi interpreterà Max (o chi per lei), quanto che tipo di Life is Strange Amazon abbia in mente. Perché parliamo di una serie che vive di silenzi, scelte dolorose, intimità emotiva e tempo che scivola via. Tutte cose difficili da rendere sullo schermo senza snaturarle o, peggio, semplificarle.