Legacy of Kain: Ascendance è realtà. Crystal Dynamics e Bit Bot Media hanno annunciato ufficialmente il nuovo capitolo della saga, in arrivo il 31 marzo 2026 su PS5, Xbox Series, Switch 2, Switch e PC (Steam, Epic Games Store e GOG). Una release multipiattaforma che segna un ritorno ambizioso per l’universo dark fantasy di Nosgoth.
Ascendance si presenta come un action platform 2D costruito attorno a movimento verticale, combattimento fluido e un’impostazione fortemente skill-based. Non un semplice tuffo nella nostalgia, ma un progetto che sembra voler reinterpretare l’identità della serie in chiave moderna, senza rinunciare al peso narrativo che ha sempre contraddistinto il brand.
Nosgoth prende vita attraverso cutscene animate e una pixel art curata, con livelli ricchi di sfide ambientali e puzzle che si intrecciano in modo naturale con il sistema di combattimento. Il ritmo promette di essere serrato: si vola, si combatte, si esplorano rovine infestate e regni in rovina in una linea temporale frammentata, mentre il passato torna a reclamare il proprio tributo.
Tra le caratteristiche principali spicca un sistema di combattimento 2D che permette di concatenare attacchi corpo a corpo, schivate evasive e abilità soprannaturali in sequenze rapide e brutali. Non manca la varietà nei protagonisti: Kain domina il campo di battaglia con i suoi poteri vampirici, Raziel è giocabile prima della sua caduta come cavaliere Sarafan e poi nella sua forma vampirica, mentre la Vampira Elaleth introduce uno stile aggressivo basato su attacchi rapidi e incessanti.
Grande attenzione anche al comparto audio: Ascendance includerà una colonna sonora originale firmata da Celldweller e il ritorno di doppiatori storici della serie come Michael Bell, Simon Templeman, Richard Doyle e Anna Gunn. Un dettaglio che per i fan di lunga data pesa quanto, se non più, di qualsiasi upgrade grafico.
Ascendance sembra voler fondere il cuore narrativo di Legacy of Kain con la struttura dinamica di un action moderno, spingendo forte su verticalità e fluidità. Non è un remake né una semplice raccolta celebrativa: è un nuovo tassello che prova a riportare la saga nel presente senza snaturarla.
Personalmente, l’idea di vedere Kain e Raziel in un action 2D così orientato alla tecnica mi incuriosisce parecchio: è una scelta rischiosa, ma anche potenzialmente brillante. Se il combat system sarà davvero profondo come promesso e la scrittura manterrà il tono epico e tragico della serie, potremmo essere davanti a uno dei ritorni più interessanti del 2026.