Il gioco "AAAA" di Ubisoft a meno di 3 euro, da ora

Skull and Bones crolla su Steam: il presunto “AAAA” di Ubisoft ora costa meno di 3 euro. Scopri i dettagli nella notizia.

Il gioco "AAAA" di Ubisoft a meno di 3 euro, da ora
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a cura di Marcello Paolillo

Editor-In-Chief @SpazioGames

Dopo una produzione lunghissima, travagliata e costata cifre enormi, Skull and Bones continua a rappresentare uno dei casi più emblematici delle recenti difficoltà di Ubisoft.

Il titolo piratesco multiplayer è infatti sceso al suo prezzo più basso di sempre su Steam, arrivando a costare appena 2,99 euro per la Deluxe Edition grazie a uno sconto del 90%. Clicca qui.

Ancora più aggressivo il taglio applicato alla Standard Edition, disponibile addirittura a circa 2,19 euro, mentre la Year 2 Premium Edition viene proposta a circa 4,39 euro.

Un ridimensionamento drastico per quello che Ubisoft aveva presentato come il suo primo progetto “AAAA”, etichetta che aveva attirato non poche ironie e polemiche già prima del lancio.

Secondo diverse stime circolate negli ultimi mesi, lo sviluppo di Skull and Bones avrebbe richiesto investimenti complessivi vicini agli 850 milioni di dollari, cifra che lo renderebbe uno dei progetti più costosi della storia del medium.

Originariamente nato come espansione o evoluzione del comparto navale di Assassin’s Creed IV: Black Flag, il gioco è stato successivamente trasformato in una produzione standalone, attraversando anni di reboot interni, rinvii e cambi di direzione.

Il risultato finale non è però riuscito a convincere né critica né pubblico. Su Steam, il titolo ha registrato numeri particolarmente modesti fin dal debutto, arrivando secondo alcune rilevazioni a scendere fino a circa 400 giocatori contemporanei.

Il calo non rappresenta una novità: già pochi mesi dopo il lancio Ubisoft aveva iniziato a proporre forti sconti, con promozioni al 50% arrivate sorprendentemente presto rispetto agli standard per una produzione di questo calibro.

Il nuovo prezzo ridotto conferma ulteriormente le difficoltà del progetto, nonostante Ubisoft abbia continuato a ribadire negli ultimi mesi il proprio supporto live service e i piani per contenuti futuri.

Il caso Skull and Bones viene ormai spesso citato come simbolo di una fase particolarmente complessa per Ubisoft, reduce da diversi risultati commerciali inferiori alle aspettative e da una generale riorganizzazione interna.

La narrazione del progetto “AAAA”, che avrebbe dovuto rappresentare una nuova fascia premium di qualità e ambizione produttiva, sembra invece essersi trasformata in un boomerang comunicativo difficile da ignorare.

Paradossalmente, proprio il prezzo attuale potrebbe ora convincere alcuni utenti curiosi a dare una chance al titolo, almeno per testare con mano uno dei progetti più discussi degli ultimi anni.

Resta però inevitabile una domanda: Skull and Bones avrebbe funzionato meglio se fosse rimasto semplicemente un’espansione di Black Flag?

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