Un video basato sulle testimonianze anonime di dipendenti attuali ed ex traccia un quadro particolarmente duro della gestione di Halo Studios. Le accuse riguardano soprattutto il responsabile dello studio, Pierre Hintze, ma coinvolgono anche altri dirigenti e la risposta delle strutture aziendali. Le persone interpellate avrebbero scelto l'anonimato per i vincoli imposti dagli accordi di riservatezza o per il timore di possibili ritorsioni.
Pierre Hintze, promosso da responsabile della produzione a capo dello studio il 13 settembre 2022 durante la riorganizzazione successiva a Halo Infinite, viene accusato di aver creato un ambiente ostile. Le testimonianze parlano di rimproveri aggressivi rivolti ai team, pianificazione carente, continui cambi di priorità e un progressivo deterioramento del morale. Alcuni sviluppatori sarebbero diventati persino riluttanti a mostrargli il proprio lavoro.
Tra gli episodi descritti figura una presunta risposta volgare e sprezzante a un documento degli ingegneri dedicato all'equilibrio tra vita privata e lavoro. Hintze avrebbe inoltre liquidato le domande dei collaboratori interessati a ottenere un impiego stabile o migliori opportunità professionali. Un ex dipendente sostiene di essere stato attaccato verbalmente e invitato a lasciare lo studio, senza ricevere sostegno dopo essersi rivolto alle risorse umane e all'ufficio legale di Microsoft.
Il resoconto cita anche Michael Farney, responsabile della produzione e produttore esecutivo di Halo: Campaign Evolved. Nonostante una lunga amicizia con Hintze, Farney sarebbe stato duramente criticato durante lo sviluppo travagliato del progetto, successivamente declassato e infine licenziato mentre si trovava in congedo medico. Le accuse emergono a circa due settimane da un'importante uscita dello studio.
La promozione di Hintze sarebbe stata formalizzata da Matt Booty, mentre il sostegno decisivo sarebbe arrivato da Craig Duncan, allora alla guida di XBOX Game Studios. Duncan conosceva da tempo il dirigente e avrebbe dovuto seguirlo nel nuovo incarico, ma il rapporto di tutoraggio sarebbe rimasto limitato anche a causa della sua permanenza a Londra.
Le contestazioni si estendono al direttore artistico Chris Matthews, accusato di aver privilegiato amici personali nelle assunzioni anziché i candidati più qualificati. L'ex direttore artistico Glenn Israel avrebbe confermato pubblicamente questa ricostruzione su LinkedIn. Matthews sarebbe stato inoltre segnalato più volte alle risorse umane per comportamenti inappropriati verso i colleghi e obbligato a scusarsi con la propria squadra durante una riunione.
Un'altra testimonianza coinvolge la direttrice operativa Elizabeth Van Wyck, responsabile delle finanze dello studio, descritta come maggiormente concentrata su questioni personali e vacanze che sulle attività legate ad Halo. Nel resoconto pubblicato non compare alcuna replica di Halo Studios o della dirigenza XBOX alle numerose accuse rivolte ai vertici.