Il ritorno di Grand Theft Auto V (qui la nostra recensione) nel catalogo di PlayStation Plus sta diventando una costante quasi imbarazzante per Sony. Secondo le informazioni trapelate da billbil-kun, insider di Dealabs con un curriculum di leak praticamente infallibile, il kolossal di Rockstar Games tornerà disponibile per gli abbonati Extra e Premium dal prossimo 18 novembre. Una mossa che solleva interrogativi sulla strategia dei contenuti del servizio in abbonamento e che, curiosamente, arriva proprio nelle settimane successive al rinvio di Grand Theft Auto VI.
La presenza ciclica di GTA V nel Game Catalog non è una novità: il titolo era già stato aggiunto a dicembre 2023 e nuovamente a novembre 2024, rimanendo disponibile per circa sei mesi prima di essere rimosso. Questo pattern suggerisce una partnership continuativa tra Sony e Rockstar, probabilmente finalizzata a mantenere attivo l'interesse verso il franchise in attesa del sequel. La terza aggiunta in meno di due anni rappresenta però un caso unico tra i tripla A presenti nel servizio.
L'annuncio ufficiale dell'intera lineup di novembre per il PS Plus Game Catalog è atteso intorno al 12 novembre, come da consuetudine mensile di Sony. billbil-kun non ha ancora rivelato quali altri titoli accompagneranno il ritorno del capolavoro open world di Rockstar, lasciando i subscriber in attesa di scoprire se ci saranno altre aggiunte significative o se GTA V fungerà da cavallo di battaglia principale del mese.
Il timing originale avrebbe visto la rimozione del gioco coincidere quasi perfettamente con l'uscita di Grand Theft Auto VI, inizialmente prevista per il 26 maggio 2026. Il rinvio annunciato giovedì scorso da Rockstar ha però stravolto questi piani: il sequel più atteso dell'industria videoludica è stato posticipato al 19 novembre 2026, con la software house che ha giustificato la decisione citando la necessità di "completare il gioco con il livello di rifinitura che vi aspettate e meritate".
La dichiarazione di Rockstar non ha placato la frustrazione della community, che da anni attende il ritorno a Vice City in epoca moderna e l'esplorazione dello stato immaginario di Leonida. Il delay di sei mesi rappresenta l'ennesima prova della strategia ultra-conservativa dello studio, che con GTA V ha dimostrato come il supporto pluriennale a un singolo titolo possa generare profitti miliardari attraverso GTA Online, l'evoluto multiplayer che continua a macinare incassi da microtransazioni.