Final Fantasy VII Revelation continua a svelare nuovi dettagli sulla sua struttura, e questa volta il punto centrale è il combattimento. Il director Naoki Hamaguchi ha spiegato che il team ha lavorato per espandere il sistema già visto in Final Fantasy VII Rebirth, arrivando a una nuova evoluzione basata sui job, uno degli elementi più riconoscibili della serie Square Enix.
Il nuovo sistema si chiama FITS, acronimo di Function Integrated Tactical Suitwear, e non riguarda soltanto i costumi mostrati nel trailer del Summer Game Fest 2026. L'idea è usare gli abiti come base per un moderno job system, permettendo ai personaggi di modificare ruolo e approccio senza perdere la loro identità nel party.
Hamaguchi ha chiarito che i job non potranno essere cambiati durante gli scontri. La scelta è legata alla natura ibrida del combat system della trilogia remake, costruito sul passaggio continuo tra i membri del gruppo in battaglia: aggiungere anche il cambio di FITS in tempo reale avrebbe reso il tutto troppo complesso.
Un esempio riguarda Cloud, tradizionalmente associato a un ruolo da guerriero in prima linea. Con il sistema FITS, però, potrà assumere anche il job da Mago Nero, mantenendo la capacità di combattere da vicino ma ottenendo anche opzioni magiche a distanza. È una modifica pensata per dare più libertà alla composizione del party.
Il discorso si inserisce in continuità con l'annuncio ufficiale di Final Fantasy VII Revelation, che ha confermato il titolo come capitolo conclusivo della trilogia remake. Il gioco è atteso in primavera 2027 su PS5, XBOX Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC, con uscita simultanea su tutte le piattaforme previste.
Tra le altre novità confermate ci sono Vincent e Cid, entrambi pienamente giocabili in questo episodio. Vincent viene descritto come un combattente capace di alternare attacchi ravvicinati e a distanza, con alcune somiglianze rispetto a Yuffie, mentre Cid punta molto sulle abilità aeree e viene accostato a una versione più verticale di Red XIII.
Hamaguchi ha parlato anche di un mondo aperto più grande rispetto a Rebirth, esplorabile con l'aeronave Highwind dopo circa cinque o sei ore di gioco. Le aree avranno livelli consigliati, ma non barriere fisiche pensate per impedire ai giocatori di spingersi in zone più rischiose.
La storia avrà un finale unico, ma alcune scelte influenzeranno momenti specifici legati ai personaggi prima dello scontro conclusivo. Secondo Hamaguchi, l'obiettivo è fare in modo che ogni giocatore arrivi alla battaglia finale con un percorso personale, mentre il combat system raggiunge quella che il director definisce la sua forma più compiuta.