Fallout: New Vegas 2 continua a essere uno dei desideri più insistenti degli appassionati della saga, ma questa volta a rilanciare l’idea è una voce che conosce bene il modo di lavorare di Bethesda. Bruce Nesmith, veterano dello studio ed ex lead designer di Skyrim, ritiene infatti che Obsidian Entertainment sia la squadra più adatta a occuparsi di un nuovo capitolo laterale della serie.
Intervistato da GoHumanize, Nesmith ha spiegato che, se dipendesse da lui, lascerebbe Obsidian libera di sviluppare una storia parallela ai capitoli principali di Fallout. Il progetto potrebbe essere un vero seguito di New Vegas oppure un’avventura completamente nuova, purché resti distinta dalla linea principale affidata a Bethesda.
Non si tratta di un’anticipazione né della conferma di trattative in corso. È una valutazione personale di Nesmith, ma il riferimento ha un peso particolare: Obsidian ha già costruito nel 2010 uno degli episodi più amati della serie, puntando sulla libertà nelle missioni, sulle fazioni e sulle conseguenze delle scelte. Ancora oggi il gioco continua a essere trasformato dalla comunità, come dimostra il recente progetto New Vegas: Online.
Secondo l’ex designer, la stessa soluzione non funzionerebbe altrettanto bene con The Elder Scrolls. Anche affidando la saga a una squadra di grande talento, lo studio esterno dovrebbe attraversare un lungo periodo di apprendimento per comprendere strumenti, struttura e sensibilità del gioco. Nesmith stima una curva di circa due anni, sufficiente a rendere l’operazione poco conveniente.
La distinzione suggerita è quindi netta: Fallout potrebbe accogliere più facilmente racconti laterali firmati da altri sviluppatori, mentre The Elder Scrolls sarebbe molto più difficile da separare dal metodo produttivo di Bethesda. Per Obsidian, il terreno naturale resterebbe quello già esplorato nel Mojave, senza la necessità di imitare in ogni dettaglio la formula dei capitoli principali.
Nesmith ha condiviso anche alcune aspettative per The Elder Scrolls VI. A suo giudizio, barche e combattimenti navali rappresenterebbero un’evoluzione naturale per la serie e potrebbero diventare la grande novità del prossimo capitolo. Anche in questo caso si parla di un’ipotesi dell’ex sviluppatore, non di una caratteristica annunciata da Bethesda.
Il veterano si aspetta inoltre che il gioco venga sviluppato e ottimizzato pensando alla prossima generazione di Xbox. La sua osservazione nasce dalla possibilità che Microsoft voglia sfruttare un eventuale vantaggio temporale rispetto a PlayStation 6, ma non equivale a una conferma sulle piattaforme o sulle finestre di lancio.
Tra gli altri retroscena, Nesmith ha ridimensionato una vecchia voce su Fallout 4: il presunto Vault subacqueo eliminato dal gioco, secondo i suoi ricordi, non sarebbe mai entrato davvero in produzione. L’idea sarebbe stata sostenuta da qualcuno all’interno del team senza però trasformarsi in un piano concreto poi tagliato.
Le dichiarazioni offrono quindi soprattutto uno sguardo dall’interno sulle differenze tra le grandi serie Bethesda. Per chi attende un ritorno nel Mojave, il giudizio su Obsidian è incoraggiante, ma Fallout: New Vegas 2 resta per ora soltanto una possibilità auspicata, non un progetto ufficiale.