In concomitanza con il finale della seconda stagione della serie TV di Fallout su Amazon Prime Video, Bethesda ha annunciato una nuova iniziativa pensata per riportare l’attenzione sul suo controverso ma resiliente survival online: Fallout 76. Il gioco sarà infatti disponibile gratuitamente dal 28 gennaio al 5 febbraio su PC e Xbox, mentre su PlayStation l’evento terminerà il 4 febbraio.
Durante la Free Play Week, tutti i giocatori potranno accedere all’esperienza completa di Fallout 76, comprensiva di tutti gli aggiornamenti pubblicati fino a oggi. Un’occasione ideale sia per chi vuole tornare negli Appalachi dopo anni di distanza, sia per chi non ha mai voluto dare fiducia a un progetto che, al lancio, rappresentava una delle più grandi scommesse (e cadute) nella storia recente di Bethesda.
I giocatori potranno esplorare liberamente la mappa, costruire il proprio C.A.M.P., affrontare missioni narrative, eventi dinamici e contenuti cooperativi, oltre a fare squadra con gli amici. Tutti i progressi verranno mantenuti nel caso si decida di acquistare il gioco al termine del periodo gratuito, dettaglio tutt’altro che secondario per un titolo strutturato come servizio.
L’accesso è garantito su Steam, Xbox Store e PlayStation Store, rendendo l’iniziativa trasversale e coerente con l’attuale strategia di Bethesda, sempre più attenta a sfruttare il successo mediatico del franchise.
Fallout 76 resta un gioco simbolo: non per quello che è stato al lancio, ma per quello che è riuscito a diventare. Questa Free Play Week non è solo un’operazione promozionale legata alla serie TV, ma anche l’ennesimo tentativo (riuscito, va detto) di riscrivere una narrativa che sembrava irrimediabilmente compromessa. Resta però una domanda di fondo: quanto sarebbe stato diverso il destino di Fallout 76 se fosse uscito oggi, e non allora? Forse non lo sapremo mai. Ma intanto, Bethesda invita tutti a tornare nella Zona Contaminata. Gratis. E, finalmente, con qualcosa da raccontare.