DreamWorld, il MMO nato su Kickstarter e arrivato su Steam il 10 marzo, si avvia alla chiusura. Un aggiornamento pubblicato sulla pagina del gioco comunica che il titolo verrà ritirato dall'Accesso Anticipato e rimosso dalla vendita, con lo spegnimento dei servizi online su cui si basa la sua struttura.
Il messaggio spiega che il gioco dipende da servizi ospitati e che, una volta disattivati, le funzioni online e quelle legate ai server non saranno più disponibili. Gli sviluppatori hanno anche precisato che non ci sono acquisti in-game, valuta premium o oggetti digitali a pagamento che richiedano ulteriori azioni da parte dei giocatori.
Il percorso del progetto era stato complicato fin dalle prime fasi successive alla campagna Kickstarter. Durante l'alpha erano emerse critiche pesanti: il team veniva descritto come privo di reale esperienza nello sviluppo di videogiochi, mentre il progetto era stato accusato di usare asset rubati o non accreditati correttamente. A questo si aggiungevano server considerati poco sicuri e facili da violare.
La promessa alla base del gioco era estremamente ambiziosa, al punto da alimentare anche accuse di truffa da parte di alcuni osservatori. Il lancio su Steam non ha cambiato la traiettoria: secondo i dati registrati da SteamDB, il picco massimo di utenti simultanei è stato di appena 56 giocatori, prima di calare fino a quota zero.
Anche l'accoglienza degli utenti è rimasta incerta. Le recensioni su Steam risultano contrastanti, con 36 valutazioni citate al momento dell'aggiornamento: perfino alcune opinioni negative riconoscono qualche lampo di potenziale, ma il giudizio generale descrive un prodotto ancora lontano dall'essere considerato un gioco compiuto.
La gestione della chiusura sembra aver aggiunto altra confusione. Nel server Discord del progetto alcuni utenti hanno segnalato il blocco dei server degli account: il gioco risultava ancora avviabile, ma non era possibile creare, modificare o recuperare profili. Secondo un moderatore, una parte della leadership di DreamWorld non sarebbe stata a conoscenza del messaggio di chiusura fino alla segnalazione ricevuta dalla community.
Non è stata indicata una data precisa per lo spegnimento definitivo. Dopo una piccola patch pubblicata pochi giorni dopo il lancio, l'avviso di ritiro è stato il primo nuovo aggiornamento apparso sulla pagina Steam del gioco, segnando un epilogo brusco per un progetto che aveva cercato di trasformare una campagna crowdfunding in un MMO persistente.