Il ritorno di Bungie nel panorama degli shooter competitivi passa attraverso una dichiarazione di guerra ai cheater.
Lo studio di Bellevue, reduce dal successo e dalle controversie legate a Destiny 2, ha chiarito senza mezzi termini la sua posizione su chi userà software fraudolenti in Marathon, il suo attesissimo extraction shooter: ban permanente senza appello.
Una presa di posizione netta che arriva proprio mentre la community si prepara al Server Slam, l'open preview weekend che permetterà ai giocatori di testare gratuitamente il titolo su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC prima del lancio ufficiale previsto per il 5 marzo.
In un post pubblicato sul sito ufficiale dedicato alle infrastrutture di rete e sicurezza del gioco, Bungie non ha lasciato spazio a interpretazioni: chiunque verrà scoperto a barare sarà bannato permanentemente da Marathon, senza possibilità di appello o seconde opportunità.
Una dichiarazione che sottolinea quanto lo sviluppatore voglia proteggere l'integrità competitiva di un genere, quello degli extraction shooter, particolarmente vulnerabile ai cheater vista la natura high-stakes del gameplay dove perdere l'equipaggiamento raccolto può costare ore di progressione.
Lo studio ha poi ribadito il concetto approfondendo la propria filosofia di tolleranza zero verso chi sviluppa o utilizza cheat. "Siamo impegnati a rendere le vostre esperienze su Tau Ceti IV divertenti, coinvolgenti ed eque", si legge nel comunicato, dove viene evidenziato come il team monitorerà costantemente il gioco live implementando aggiornamenti frequenti alle tecnologie di rete e alle misure di sicurezza.
Un approccio proattivo che ricorda le battaglie anti-cheat combattute in altri titoli competitivi come Valorant di Riot Games, dove il sistema Vanguard ha alzato notevolmente gli standard del settore.
Consapevole che nessun sistema anti-cheat è infallibile, Bungie ha comunque previsto un sistema di ricorsi per gestire eventuali falsi positivi.
Una scelta saggia considerando i precedenti di altri giochi dove giocatori legittimi sono stati erroneamente sanzionati da sistemi automatizzati troppo aggressivi.
Il team ha confermato che monitorerà attentamente le segnalazioni per individuare problemi nella detection, lasciando intendere che chi viene bannato ingiustamente potrà rientrare nel gioco dopo verifica.
Il Server Slam weekend rappresenta l'occasione perfetta per testare sul campo queste misure di sicurezza. L'evento, attivo dal 26 febbraio al 2 marzo, offrirà un'introduzione al gameplay di Marathon con contenuti parziali rispetto al lancio completo.
I giocatori avranno accesso a due zone – Perimeter e Dire Marsh – potranno sbloccare contratti per cinque delle fazioni presenti nel gioco, utilizzare tutte e sei le Runner Shell disponibili e sperimentare funzionalità come la solo queue e la proximity chat.
Chi parteciperà al test potrà sbloccare ricompense esclusive da portare nel gioco completo, tra cui un emblema speciale, un banner personalizzato e un pacchetto di equipaggiamento a livelli che include armi, impianti corporei e altro ancora.
Un incentivo importante per chi vuole partire avvantaggiato quando Marathon aprirà definitivamente i battenti tra pochi giorni, in un mercato degli extraction shooter sempre più affollato dove titoli come Escape from Tarkov e The Cycle: Frontier hanno già consolidato le proprie community.
La strategia anti-cheat aggressiva di Bungie potrebbe rivelarsi un fattore differenziante cruciale per Marathon, considerando quanto i cheater abbiano danneggiato l'esperienza competitiva di altri extraction shooter.