Sembra che il panorama delle trasposizioni videoludiche stia attraversando un momento di rinascita, ma alcuni progetti sembrano maledetti a rimanere intrappolati in un limbo produttivo infinito.
È il caso del film di BioShock, l'iconico franchise di shooter immersivi che dopo anni di tentativi falliti aveva trovato casa su Netflix nel 2022, ma che ancora non è riuscito a prendere il volo.
Ora però emergono dettagli concreti sui motivi di questo ritardo e, soprattutto, su quando la produzione potrebbe finalmente entrare nel vivo.
Il regista Francis Lawrence, già confermato alla guida del progetto, sembra essere letteralmente sommerso da altri impegni cinematografici di alto profilo, ma il suo calendario potrebbe liberarsi proprio nel momento giusto per sincronizzarsi con un evento ancora più importante: l'arrivo del quarto capitolo della serie.
A fare chiarezza sulla situazione è stato il produttore Roy Lee, che in un'intervista a Collider ha spiegato senza mezzi termini come l'agenda di Lawrence sia stata il principale ostacolo.
Il regista ha accumulato un portfolio impressionante di progetti negli ultimi anni, tra cui due prequel di The Hunger Games, l'adattamento di The Long Walk e persino i sequel tentativi di I Am Legend e Constantine.
Secondo Lee, il film su BioShock sarebbe dovuto partire già qualche anno fa, ma è stato ripetutamente messo in stand-by per lasciare spazio a queste altre produzioni.
La buona notizia per i fan della saga di Rapture è che The Hunger Games: Sunrise on the Reaping, l'ultimo impegno confermato di Lawrence, entrerà in post-produzione entro settembre di quest'anno.
"Stiamo solo aspettando che finisca la post-produzione, perché ci lavorerà almeno fino a settembre, e poi tornerà su BioShock", ha dichiarato Lee.
Questo significa che la sceneggiatura, su cui il team sta lavorando con lentezza ma costanza, potrebbe finalmente vedere la luce verde per la produzione effettiva nei prossimi mesi.
Ma c'è un elemento strategico ancora più interessante dietro questa tempistica. Lee ha rivelato che sia Netflix che Take-Two Interactive, detentrice dei diritti del franchise, stanno spingendo con forza per accelerare i tempi. Il motivo?
L'arrivo imminente del quarto capitolo della serie videoludica, il cui sviluppo presso Cloud Chamber ha ricevuto una scossa decisiva con l'ingresso di Rod Fergusson nel 2024.
Fergusson, veterano dell'industria noto per aver salvato e completato progetti complessi come Gears of War e Diablo, è stato arruolato proprio per riorganizzare e velocizzare uno sviluppo che negli ultimi anni aveva accumulato non pochi problemi.
La strategia è chiara: creare una sinergia mediatica tra il film e il nuovo gioco, sfruttando l'hype reciproco per massimizzare l'impatto su entrambi i fronti.
"So che Netflix e Take-Two sono molto ansiosi di vedere il film uscire perché vogliono che il rilascio coincida con alcune delle potenziali nuove incarnazioni del gioco", ha confermato Lee.
Questo approccio ricorda strategie simili adottate in passato da altri franchise, come The Last of Us che ha visto serie TV e remake del primo capitolo coordinarsi perfettamente per dominare la conversazione culturale.