Centinaia di persone si sono radunate davanti alla sede di Bethesda Game Studios a Rockville, nel Maryland, per protestare contro i licenziamenti XBOX. Dipendenti, ex lavoratori e rappresentanti sindacali hanno accompagnato gli interventi con cori, canzoni e cartelli ispirati anche alle serie dello studio. Il messaggio condiviso dalla manifestazione ha riguardato soprattutto gli effetti dei tagli sui gruppi di sviluppo e controllo qualità.
La richiesta principale avanzata dagli organizzatori è che Microsoft torni al tavolo delle trattative con i membri di Bethesda Game Studios ancora privi di un contratto collettivo. Nel 2025 era stato raggiunto un accordo separato con gli addetti al controllo qualità, comprendente garanzie sulle indennità destinate ai lavoratori eventualmente licenziati.
Il produttore tecnico e volontario sindacale Nathan Hahn ha spiegato che una proposta riguardante la riduzione del personale sarebbe rimasta sul tavolo per mesi senza ricevere una risposta. Secondo Hahn, l’azienda avrebbe poi proceduto con i licenziamenti senza negoziare preventivamente con il sindacato. Mike Davis, vicepresidente del distretto 213 della CWA, ha ribadito davanti alla folla la volontà di continuare la mobilitazione.
Microsoft ha dichiarato di rispettare il diritto dei dipendenti a far sentire la propria voce, riconoscendo la difficoltà della situazione. Un portavoce ha aggiunto che la società ha contattato il sindacato il 6 luglio per avviare la contrattazione sugli effetti dei tagli e che intende sostenere le persone coinvolte durante la transizione.
Nel presentare la ristrutturazione, la CEO di XBOX Asha Sharma aveva descritto l’attività come poco sana e caratterizzata da margini sensibilmente inferiori rispetto alla concorrenza. Sharma ha sostenuto che gli investimenti annuali in XBOX non diminuiranno, ma verranno indirizzati con maggiore attenzione, disciplina e chiarezza verso le priorità individuate dalla dirigenza.
Tra le persone licenziate figura Jay Woodward, programmatore specializzato nell’intelligenza artificiale con quasi vent’anni di esperienza in Bethesda, maturata a partire da Fallout 3. Woodward ha definito evitabile il ciclo ricorrente di riduzioni del personale, contestando l’idea che simili operazioni siano una conseguenza inevitabile del mercato quando lo studio e la società continuano a ottenere risultati positivi.
Juniper Dowell, addetta al controllo qualità per cinque anni prima del licenziamento, ha ricordato che nel 2025 Bethesda aveva già perso circa 100 persone. A suo giudizio, proseguire il lavoro su Fallout e The Elder Scrolls con organici fortemente ridotti equivale a suonare con una parte essenziale della band assente. Dowell ha sottolineato che si tratta di lavoro specializzato, costruito attraverso competenze che richiedono tempo e pratica.
Alla manifestazione ha partecipato anche la sindaca di Rockville Monique Ashton, che ha descritto i dipendenti dello studio come una componente significativa della comunità e dell’economia locale. Ashton ha espresso preoccupazione per il trasferimento di posti di lavoro all’estero e per l’impatto dell’intelligenza artificiale, annunciando l’intenzione di confrontarsi con il consiglio della contea e con il Dipartimento del Lavoro del Maryland.