Sony ha ufficialmente dato il via al suo 2026 videoludico annunciando il primo grande appuntamento dell’anno: uno State of Play fissato per giovedì 12 febbraio alle ore 23:00 italiane, in diretta streaming sui canali ufficiali PlayStation.
Un evento che, stando alle comunicazioni iniziali, sarà più corposo del solito, con oltre 60 minuti di durata dedicati alle novità in arrivo su PlayStation 5. Sul piatto ci sono aggiornamenti su progetti già annunciati, trailer inediti e – inevitabilmente – quella dose di mistero che rende ogni State of Play un momento potenzialmente memorabile.
Tra le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane si sono fatti largo nomi pesanti come Resident Evil Requiem, Marathon e Saros, oltre alla possibilità di vedere qualcosa di nuovo dai team first-party e third-party. Ma al di là dei rumor, la vera domanda era una sola: cosa vuole davvero la community?
Per scoprirlo, abbiamo lanciato un sondaggio qui su SpazioGames. E ora, con l’evento ormai alle porte, possiamo finalmente chiudere le votazioni e tirare le somme.
Il dato più interessante è senza dubbio quello legato al desiderio di sorpresa: quasi il 40% dei votanti ha scelto di non puntare su un nome specifico, ma di affidarsi alla speranza di vedere qualcosa di completamente nuovo.
Un segnale chiaro: dopo anni di sequel, reboot e franchise consolidati, una parte consistente della community sente il bisogno di una nuova IP capace di accendere l’immaginazione, di spiazzare e magari ridefinire le aspettative per questa generazione.
Subito dietro troviamo Intergalactic: The Heretic Prophet dei Naughty Dog, che raccoglie il 28% delle preferenze. Il solo nome dello studio californiano è ormai sinonimo di evento, e la curiosità attorno al loro prossimo progetto resta altissima. Ogni apparizione pubblica, anche solo per un teaser, avrebbe il potenziale per monopolizzare la discussione social per giorni.
Più distaccato ma comunque significativo il 16% che sogna un nuovo God of War. Dopo il successo di Ragnarok, l’idea di un ulteriore capitolo o di uno spin-off ambientato in un nuovo pantheon continua ad avere il suo fascino, anche se appare forse ancora prematura.
Infine, un 18% dichiara di non aspettarsi nulla. Una percentuale non trascurabile, che racconta anche una certa prudenza – se non addirittura scetticismo – maturata negli ultimi anni nei confronti degli showcase digitali.
I nostri voti bastano a fotografare un sentimento preciso: curiosità sì, ma con i piedi per terra. La community di SpazioGames sembra muoversi tra entusiasmo e cautela, tra il desiderio di essere stupita e la consapevolezza che non ogni State of Play può trasformarsi in un evento storico.
Ora la parola passa a Sony. Stanotte scopriremo se lo showcase saprà rispondere alle aspettative – o magari ribaltarle completamente.