Il mondo del gaming è abituato a stravolgimenti dietro le quinte durante lo sviluppo di grandi produzioni, ma quanto sta accadendo ad Assassin's Creed Hexe sta assumendo proporzioni che difficilmente passano inosservate persino agli occhi dei fan più distratti del franchise.
Il progetto targato Ubisoft, annunciato nel 2022 con un'atmosfera ispirata alla stregoneria europea, si trova ora a fare i conti con un'emorragia di figure creative di primo piano che sta alimentando interrogativi concreti sulla direzione artistica del titolo e, più in generale, sulla salute interna dello studio.
L'ultimo a salutare il progetto è Benoit Richer, game director di Hexe, che ha ufficializzato la sua uscita da Ubisoft per co-fondare Servo Games, studio indipendente con sede in Quebec.
Al suo fianco nella nuova avventura troveremo altri veterani Ubisoft: Luc Tremblay, Danny Marcoux e Alex Droun. "Questo è l'inizio di un nuovo capitolo", ha dichiarato Richer, sottolineando il proprio orgoglio nel contribuire alla crescita dell'ecosistema creativo quebecchese.
Nessun dettaglio trapelato sul progetto su cui Servo Games stia lavorando, ma la promessa di aggiornamenti a breve.
La partenza di Richer non è un caso isolato: arriva appena due mesi dopo quella del creative director Clint Hocking, uscito dal progetto a febbraio. All'epoca Ubisoft aveva minimizzato, dichiarando che il lavoro su Hexe continuava con "un team di sviluppatori esperti" e assicurando che il titolo avrebbe offerto qualcosa di distintivo all'interno del franchise.
A prendere il posto di Hocking come creative director è stato Jean Guesdon, attualmente head of content per il brand Assassin's Creed.
Il cambio di rotta creativo descritto da fonti interne è significativo: se confermato, significherebbe che Hexe potrebbe risultare un titolo sostanzialmente diverso da quanto originariamente concepito.
Per i fan che si aspettavano un'esperienza dark fantasy con meccaniche soprannaturali marcate, questa notizia potrebbe ridimensionare le aspettative verso qualcosa di più canonico per il franchise.
Ma Richer e Hocking non sono nemmeno i soli a lasciare il progetto nell'arco dell'ultimo anno. Già a ottobre scorso, Marc-Alexis Côté, storico franchise lead della serie, aveva abbandonato sia Hexe che Ubisoft.
La vicenda si è poi complicata ulteriormente: Côté ha pubblicamente dichiarato di non essersi dimesso volontariamente, ma di essere stato invitato a farsi da parte dall'azienda. A gennaio è emersa la notizia che Côté avrebbe intentato una causa legale contro Ubisoft in seguito alla sua uscita.
Tre figure chiave perse nel giro di pochi mesi su un singolo progetto rappresentano una discontinuità creativa difficile da ignorare, soprattutto per un titolo su cui praticamente non esistono informazioni ufficiali aggiornate né una data di uscita confermata.
Hexe rimane per ora avvolto nel mistero, con l'unico riferimento pubblico risalente all'annuncio del 2022.
Chi non vuole aspettare i futuri sviluppi del franchise può però consolarsi con un'uscita imminente: Assassin's Creed Black Flag Resynced, il remake del celebre capitolo del 2013 ambientato tra i pirati dei Caraibi, sarà disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC a partire dal 9 luglio.
Dopo mesi di leak che ne avevano anticipato l'esistenza, il progetto ha finalmente ricevuto un trailer ufficiale di presentazione mondiale, promettendo di riportare in vita uno dei capitoli più amati della serie con veste tecnica aggiornata.