Ecco il nuovo Mac Pro, costa 5.999 dollari ma può arrivare a oltre 45.000

Apple ha presentato il suo nuovo Mac Pro per professionisti – anche nel prezzo

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 4 Giugno 2019 - 13:44

Nelle scorse ore, Apple ha presentato ufficialmente il suo Mac Pro, nuovo modello di computer desktop che rivoluziona il design per strizzare l’occhio alle necessità dei professionisti più esigenti.

Con un corpo che cambia essenzialmente rispetto al cilindro di precedente generazione – tornando piuttosto alle origini – il nuovo Mac Pro può essere interamente personalizzato in sede di acquisto. Al suo interno potete ad esempio montare processori fino a Intel Core con 28 core Xeon Wfino a 4 TB di SSD, fino a 1,5 TB di memoria e fino a Radeon Pro Vega II Duo nel comparto grafico – il che significa che parliamo di 64 GB di memoria video, con 28 teraFLOPS.

Va da sé che le specifiche siano quelle di una macchina che non ha paura di nessun tipo di lavoro e che difficilmente il consumatore medio riuscirebbe anche solo a sfruttare in minima parte con dei lavori ordinari. Si abbonda, in tal senso, anche per i collegamenti, che proporranno quattro Thunderbolt 4, due USB-A, due Ethernet fino a 10 GB – con anche la possibilità di ulteriori espansioni a scelta, fino a dodici porte.

Il prezzo sposa ovviamente le specifiche impressionanti: la configurazione base (Intel Xeon octa-core, 32 GB di RAM, Radeon Pro 580X, 256 GB SSD) parte da 5.999 dollari, con il lancio fissato per il prossimo autunno.

Ecco il nuovo Mac Pro, costa 5.999 dollari ma può arrivare a oltre 45.000

Spaziando dal modello base, però, si può arrivare a spendere molto molto di più: secondo le prove dei colleghi di The Verge, configurando tutte le specifiche al massimo (vi sfidiamo ad avere bisogno di quasi $18.000 di RAM per i 12 banchi da 128 GB DDR4, ndr) si arriva intorno ai $45.000, con il monitor che da solo costa da solo circa $5.000 per i suoi 6K – e altri $1.000 per il suo stand.

Come vi sembra questo nuovo desktop di casa Apple? Potrebbe far dimenticare il non proprio apprezzatissimo precedente modello della generazione Mac Pro?




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