PROVATO 4 min

Daymare 1994 Sandcastle | Anteprima – Si torna negli anni ’90!

Abbiamo provato in anteprima Daymare 1994 Sandcastle, prequel di Daymare 1998 e ultima fatica di Invader Studios.

Daymare 1998, sviluppato dai ragazzi italiani di Invader Studios, è un titolo che fondava le sue radici nel remake amatoriale del leggendario Resident Evil 2 (poi fermato da Capcom per portare avanti il suo rifacimento ufficiale) e che si è trasformato in una IP a sé stante, ma che ha continuato a conservare le caratteristiche salienti ben apprezzate dai fan del genere “survival horror” di vecchia data.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, XONE, XSX
Genere:
survival-horror
Data di uscita:
Sviluppatore:
Invader Studios
Distributore:
Leonardo Interactive

Sebbene non si sia spinti fino a riproporre le inquadrature fisse, il design alla base era lo stesso del popolare Resident Evil 4, cioè con una visuale in terza persona posta alle spalle del protagonista leggermente decentrata verso sinistra che, quando si estrae un’arma per colpire un nemico, effettua uno zoom per migliorare la mira.

Oltre a ciò, grande cura era stata riposta nell’atmosfera generale dell’opera, con ambientazioni cupe e sinistre infestate da creature non morte. Purtroppo, Daymare 1998, come vi abbiamo spiegato nella nostra recensione, presentava alcuni difetti soprattutto di carattere tecnico, molto probabilmente dovuti all’inesperienza del team di sviluppo.

Si ritorna in azione

Dopo questa doverosa premessa, passiamo ora a parlarvi di Daymare 1994 Sandcastle, che, come lascia intendere il nome stesso, è un prequel di Daymare 1998, essendo ambientato quattro prima della vicende raccontate nel primo capitolo della serie.

Annunciato dal publisher Leonardo Interactive e Invader Studios lo scorso maggio, il titolo ci metterà nei panni dell’agente speciale Dalila Reyes, ex spia governativa ora al servizio dell’agenzia H.A.D.E.S., che prenderà parte alla missione segreta “Sandcastle” in un avanzato centro di ricerca sperimentale degli Stati Uniti. Coloro che hanno già giocato al precedente episodio saranno lieti di sapere che nel corso dell’avventura si scopriranno nuovi dettagli sul passato di alcuni dei personaggi di Daymare 1998.

Abbiamo avuto modo di provare in anteprima una demo giocabile del titolo, la quale sarà distribuita anche al pubblico in occasione dell’evento Steam Next Fest (21-28 febbraio).

Qui inizia la nostra avventura
Daymare 1994 Sandcastle

In apertura, siamo stati aggiornati sulla situazione corrente da una schermata che riassume gli eventi successi fino a quel momento. Dalila Reyes è sulle tracce del comandante della sua unità, Foster, che è sopravvissuto all’assalto dei commando della Sezione 8 prima di sparire nei livelli inferiori della labirintica roccaforte.

Dopo aver perso il contatto con la sua squadra, Reyes viene improvvisamente assediata da un branco di mostri feroci e assetati di sangue, ma riesce a fuggire in un hangar vicino e quella che doveva essere una missione di routine si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più imprevedibile e pericoloso. Intrappolata e sola, Reyes si trova a essere braccata non solo dalla Sezione 8, ma anche dalle misteriose creature che sono improvvisamente emerse dalle profondità del complesso.

I soldati morti non possono mai mancare
Daymare 1994 Sandcastle

Cosa cambia rispetto a Daymare 1998?

L’incipit è piuttosto classico e si rifà alle situazioni tipiche di un survival horror vecchio stampo, dove il protagonista è costretto a fronteggiare creature pericolose mentre cerca di trovare un modo per fuggire. L’impostazione del gioco è in pratica la stessa del precedente capitolo, sia a livello di visuale che di gestione delle armi. All’interno di questa demo avremo a disposizione il solito fucile a pompa (che non può mai mancare) e una mitragliatrice, che vanno ad affiancarsi, nel menù di scelta rapida, a una torcia e uno scanner.

Proprio quest’ultimo costituisce una novità in Daymare 1994 Sandcastle, in quanto permette, come dice il nome stesso, di scansionare alcuni oggetti, come ad esempio terminali, per recuperare informazioni. Ulteriori dettagli sulla trama verranno inoltre forniti da documenti e registrazioni che si troveranno spesso lasciati da soldati morti o sulle scrivanie.

Altra differenza importante rispetto a Daymare 1998 è l’introduzione del Frost Grip, una sorta di spray congelante che può essere utilizzato sia per uccidere definitivamente i nemici che per risolvere enigmi ambientali. Infatti, nella demo è presente un’unica tipologia di nemico, ma in due varianti che differiscono per la loro colorazione.

Quelli blu possono essere uccisi tramite le armi disponibili (fucile o mitraglietta), ma, alla loro morte, rilasceranno una sorta di carica elettromagnetica che potrà essere assorbita dagli altri non morti nelle vicinanze per potenziarsi, diventando rossi, nonché più veloci e pericolosi. In questo stato, i mostri non possono essere eliminati con le semplici armi, ma dovranno essere prima di tutto congelati con il Frost Grip per poi essere successivamente fatti a pezzi.

Inoltre, nel caso in cui venga attaccata, Reyes può impiegare la carica residua del Frost Grip per liberare il potere congelante dello strumento e immobilizzare gli avversari più vicini. Purtroppo, in questa demo è presente solo un’unica tipologia di nemico dal design piuttosto generico e speriamo che il prodotto finale riesca ad essere più entusiasmante e vario da questo punto di vista.

Il Frost Grip serve anche per risolvere enigmi ambientali
Daymare 1994 Sandcastle

Il salto grafico è evidente

Sin da subito, Daymare 1994: Sandcastle si fa notare per un balzo grafico in avanti evidente rispetto a Daymare 1998, sicuramente dovuto alla maggior esperienza del team nonché al motore grafico Unreal Engine 4.

Il modello della protagonista è molto particolareggiato, così come gli ambienti, che possono contare su texture di buona qualità e un’ottima resa dei vari effetti, tra cui il fuoco. Durante l’avventura, i più nostalgici degli anni ’90 noteranno sicuramente alcuni dettagli che fanno riferimento a quel periodo storico, come il poster “I Want To Believe”, che sicuramente tutti gli amanti della serie TV “X-Files” ricorderanno con affetto, o i menù dei computer, che si rifanno a un’estetica tipicamente MS-DOS.

Mulder e Scully sono stati qui?
Daymare 1994 Sandcastle

La nostra prova è stata effettuata su una configurazione composta da una CPU AMD Ryzen 9 3900X, 16GB di RAM DDR4 e scheda video GeForce RTX 2080 Ti. A risoluzione 4K con tutti gli effetti impostati su “Ultra” non abbiamo notato problemi di rilievo, ottenendo un frame rate praticamente ancorato a 60fps.

Probabilmente, questo risultato è anche merito del DLSS, tecnologia attivabile sulle GPU NVIDIA serie RTX, che abbiamo lasciato su “Auto” e che sicuramente avrà dato una mano nelle situazioni più impegnative per mantenere alto il numero di fps. Sul fronte sonoro, il lavoro svolto è di buon livello, con effetti nella media e un uso sapiente dell’audio ambientale.

Fatevi sotto!
Daymare 1994 Sandcastle

Ricordiamo che Daymare 1994: Sandcastle è attualmente in sviluppo per Windows PC, Sony Playstation 4, Playstation 5, Microsoft Xbox One e Xbox Series X|S, mentre il suo debutto sul mercato è previsto per fine anno.

Se non avete giocato al primo capitolo della serie, potete recuperarlo su Amazon.

Piattaforme: pc, ps4, ps5, xone, xsx
Daymare 1994: Sandstorm sembra prendere e migliorare quanto già di buono c'era nell'originale Daymare 1998. Il comparto audiovisivo sembra decisamente migliorato, mentre speriamo che Invader Studios abbia lavorato maggiormente sul design e la varietà dei nemici, uno dei punti deboli della produzione precedente. In attesa dell'uscita, prevista per fine anno, consigliamo a tutti gli amanti di survival horror vecchio stampo di continuare a tenere d'occhio lo sviluppo del titolo: potrebbe riservare delle piacevoli sorprese.

Pro

  • Netto passo in avanti a livello grafico rispetto a Daymare 1998
  • Buona atmosfera
  • Si respirano gli anni '90
  • Scanner e Frost Grip implementano nuove meccaniche

Contro

  • Design dei nemici poco ispirato