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Call of Duty Mobile, guida alla battle royale

Primi passi su Isolated

Dopo avervi dato il nostro parere nella recensione del gioco, e dopo avervi guidato nei primi passi nella modalità multigiocatore, è arrivato il momento di introdurvi alla modalità battle royale di Call of Duty Mobile. Che siate veterani del genere o che siate novizi, in questa guida vi forniremo gli elementi chiave per cominciare a giocare e, magari, per riuscire a portare a casa la vittoria. Tenete pronte le vostre armi e preparatevi al lancio!

L’equipaggiamento giusto

Prima di lanciarci sulla mappa di Isolated (così si chiama l’isola di gioco), abbiamo la possibilità di selezionare una tra le diverse classi disponibili. Ciascuna di esse gode di abilità uniche, che sono utili nel caso volessimo intraprendere una battle royale a squadre. Attualmente ve ne sono sei disponibili, con una settima presto in arrivo. Le sei disponibili sono:

  • medico
  • ricognitore
  • clown
  • ninja
  • difensore
  • meccanico.

I nomi sono abbastanza esplicativi per quanto riguarda lo scopo di ogni classe. Ciascuna di esse può rivelarsi utile se utilizzata dal giusto giocatore; noi abbiamo però avuto leggere preferenze per medico, difensore e clown, le tre che più si confacevano al nostro stile di gioco. Ovviamente, trattandosi di una battle royale queste abilità saranno sì utili, ma non sarà intorno ad esse che ruoterà la vostra partita. Il vostro gioco si svilupperà perlopiù indipendentemente dal vostro ruolo, dunque la scelta della classe impatterà sono relativamente sullo svolgimento del match. Una volta che avete selezionato la vostra classe preferita, non dimenticate anche di selezionare la vostra preferenza per quanto riguarda la visuale: si può giocare sia in prima che in terza persona. Noi continuiamo a preferire la classica prima persona, ma ad ognuno la sua preferenza.

Un’isola familiare

Come già accaduto per la modalità Blackout di Black Ops 4, anche la mappa Isolated di Call of Duty Mobile si compone di mappe pescate dai precedenti episodi. Questo comporta un piacevole effetto nostalgia per i veterani della serie. Fa strano pensarlo, ma Call of Duty ha ormai spento le candeline del suo sedicesimo compleanno; può dunque cominciare anche a giocare sul fattore nostalgia con successo, riproponendo veri e propri classici dai titoli che più sono rimasti impressi nel cuore dei giocatori.

Shipment, Estate, Firing Range, Nuketown, Overgrown, Pipeline; questi sono solo alcuni dei nomi delle mappe che sono state incluse in Isolated. Se siete quindi cresciuti con questa serie, saprete bene come muovermi all’interno di queste mappe. Sfruttate la memoria a vostro vantaggio: per quanto leggermente diverse rispetto al passato, queste mappe sono abbastanza fedeli alle originali da permettervi di muovervi con sicurezza se le avete già conosciute.

Sfruttate tutti i nascondigli per cogliere di sorpresa i vostri avversari, utilizzate le migliori posizioni per avvistarli e colpirli prima che se ne accorgano. Ricordate, si tratta di una battle royale, non avrete seconde chance: conoscere bene la mappa può dunque fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Se non conoscete bene queste mappe, cercate di esplorarle nel corso delle partite, in modo da farle vostre. Fidatevi, alla lunga questa conoscenza vi ripagherà.

Non siamo soli su quest’isola

Non sono solamente gli avversari fisici che dovete temere. Certo, abbiamo l’ormai classica restrizione della mappa: con il passare del tempo, la zona sicura si riduce, e chi si trova all’esterno si ritroverà a soccombere al raggiungimento dello zero. Ma c’è di più: l’isola è popolata di creature infernali, ben nascoste ma presenti, che fanno la loro ricomparsa dalla modalità zombie degli episodi passati. State dunque attenti: incontrare Cerbero a viso aperto significherà quasi sicuramente la sconfitta per voi. Il gioco, fortunatamente, vi avvertirà quando starete per entrare in una zona pericolosa: statene alla larga, lo diciamo per il vostro bene!

Dimentica il vecchio Call of Duty

Il consiglio più grande che possiamo darvi per giocare alla battle royale è, semplicemente, quello di dimenticare il “vecchio” Call of Duty. Certo, il gameplay è lo stesso di quello di un normale Call of Duty; ma i ritmi di gioco sono completamente diversi.

Call of Duty ha sempre avuto uno spirito arcade; la vittoria va a chi fa più uccisioni, non a chi sopravvive più a lungo, dunque gettarsi come Rambo in mezzo ai nemici può essere una buona tattica per macinare punti. Ecco, qui non funziona così; anzi, qui l’obiettivo è proprio il contrario. L’obiettivo è sopravvivere, non fare uccisioni. Sembra scontato per chi ha giocato già altri battle royale, ma per i veterani di Call of Duty potrebbe non esserlo. Qui passerete la maggior parte del tempo nascondendovi alla ricerca di equipaggiamento migliore. Piuttosto che esporvi, aspettate che siano gli altri a scontrarsi tra loro; sfruttate i loro momenti di distrazione per poi coglierli di sorpresa e rubare poi il loro equipaggiamento.

In fondo alla battle royale non arriverà il cecchino più abile, ma il miglior stratega; approcciare questa modalità come se fosse un “classico” match di Call of Duty comporta morte certa dopo pochi secondi dall’inizio della partita. Come vi dicevamo, cercate di muovervi silenziosamente, non fatevi vedere per quando possibile, uscite allo scoperto solo quando necessario o quando siete abbastanza certi di poter sconfiggere l’avversario. State attenti all’attrattiva dei veicoli: possono essere utili per spostarsi, ma non c’è niente di più facile da eliminare di un giocatore a bordo di un gigantesco mezzo.

Una volta che avrete preso mano con le dinamiche di gioco, vedrete che arrivare almeno nella top 10 dei giocatori non è un’impresa così impossibile: basta una strategia concreta e un pizzico di fortuna.

Con questo articolo andiamo a chiudere (almeno per ora) i nostri speciali introduttivi per Call of Duty Mobile. Abbiamo voluto introdurvi la modalità battle royale del gioco, probabilmente quella meno conosciuta anche per i veterani della serie (a meno che non abbiano già spolpato Blackout in Black Ops 4). Riuscire ad essere gli ultimi sopravvissuti su Isolated non è semplice, ma con questa guida vi forniamo i primi passi per riuscirci. Starà poi a voi trovare la vostra strada.