Alla Kuromi Girls Academy, giocare ai picchiaduro può costare l’espulsione. È in questo contesto che Aya Mitsuki, entrata nella prestigiosa scuola grazie a una borsa di studio, prova a lasciarsi alle spalle la propria ossessione e ad assumere i modi di una giovane donna raffinata. Il piano si incrina quando la popolare Mio Yorue riconosce subito la sua esperienza da giocatrice e tenta di trascinarla in una rivalità clandestina.
Il conflitto tra le due studentesse sostiene il primo episodio di Young Ladies Don’t Play Fighting Games, giudicato positivamente da Vrai Kaiser su Anime Feminist. La recensione promuove l’avvio dell’adattamento e, in particolare, la chimica tra Aya e Mio: il loro rapporto permette alla serie di presentare rapidamente tanto le regole dell’accademia quanto la passione che entrambe sono costrette a nascondere.
L’anime ha debuttato il 7 luglio 2026 ed è distribuito da Crunchyroll nel resto del mondo, con l’esclusione di Giappone e Cina. Il primo episodio mette quindi subito a fuoco il principale ostacolo imposto alle protagoniste: il gaming viene considerato poco consono alle ragazze dell’istituto, mentre per Aya e Mio diventa uno spazio di riconoscimento reciproco e di aggregazione.
La serie adatta il manga di Eri Ejima, serializzato su Monthly Comic Flapper dal gennaio 2020 e arrivato a dieci volumi pubblicati in Giappone nel maggio 2026. Nel materiale originale la rivalità iniziale si estende attraverso archi narrativi dedicati ai tornei e una componente yuri. Ejima ha spiegato di voler recuperare il cameratismo delle vecchie sale giochi, immaginandole come ambienti accoglienti anche per le giocatrici.
Questa impostazione dà al divieto della Kuromi Girls Academy un ruolo preciso: la competizione fra Aya e Mio nasce in un luogo che considera la loro passione incompatibile con l’immagine richiesta alle studentesse. Kaiser evidenzia come l’adattamento riesca fin dal primo episodio a rendere credibile questo contrasto, lasciando emergere il legame tra le protagoniste attraverso il loro modo di riconoscersi come giocatrici esperte.
La produzione animata è affidata allo studio Diomedéa, con Shota Ibata alla regia e Wataru Watari alla composizione della serie. Aya e Mio sono doppiate rispettivamente da Ikumi Hasegawa e Kana Ichinose; la sigla iniziale è interpretata dalle HANABIE., mentre quella finale è affidata a halca. Per l’opera si tratta del secondo adattamento dopo la versione live-action distribuita sul web nel maggio 2023.