La battaglia per il controllo di Warner Bros. Discovery si è conclusa con un chiaro verdetto del consiglio di amministrazione, che ha respinto definitivamente l'offerta ostile da 108,4 miliardi di dollari presentata da Paramount Skydance.
Il colosso dell'intrattenimento ha invece ribadito il proprio sostegno all'accordo di fusione da 82,7 miliardi con Netflix, annunciato lo scorso dicembre, invitando gli azionisti a fare altrettanto.
La decisione segna un momento cruciale nel panorama del settore dell'intrattenimento globale, dove le grandi piattaforme di streaming continuano a ridisegnare gli equilibri di potere consolidati per decenni.
Il rifiuto non è stato accompagnato da formule diplomatiche. Warner Bros. Discovery ha puntato il dito contro quella che definisce una strategia ingannevole da parte di Paramount, accusando l'azienda di aver ripetutamente fuorviato gli azionisti riguardo alla solidità finanziaria della propria offerta.
Al centro della contestazione c'è la presunta garanzia economica della famiglia Ellison, che secondo Paramount avrebbe dovuto fungere da "backstop completo" per l'operazione. Secondo Warner Bros., questa garanzia non è mai esistita nella forma promessa.
L'offerta di Paramount Skydance prevedeva un impegno azionario di 40,65 miliardi di dollari, ma senza alcun vincolo diretto da parte della famiglia Ellison. Al suo posto, secondo quanto rivelato da Warner Bros., ci sarebbe soltanto un trust revocabile dalla natura opaca e priva di trasparenza.
Per chi non ha dimestichezza con gli strumenti finanziari americani, un trust revocabile è essenzialmente un fondo patrimoniale i cui asset possono essere modificati o ritirati in qualsiasi momento dal suo creatore, rendendo la garanzia offerta tutt'altro che solida.
Il documento diffuso dal consiglio di amministrazione non risparmia critiche taglienti: "Nonostante le ripetute richieste di Warner Bros. Discovery sull'importanza di un impegno finanziario completo e incondizionato da parte della famiglia Ellison, e nonostante le loro ampie risorse e le molteplici assicurazioni fornite durante il processo di revisione strategica, la famiglia Ellison ha scelto di non garantire l'offerta di Paramount Skydance".
Il board ha inoltre evidenziato come i documenti presentati contengano lacune, scappatoie e limitazioni che metterebbero a rischio sia gli azionisti che l'azienda stessa.
La situazione si è ulteriormente complicata all'inizio di questa settimana, quando la società di private equity di Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, ha ritirato il proprio sostegno all'offerta ostile.
Questo ha lasciato Paramount Skydance con l'appoggio esclusivo di fondi sovrani appartenenti a tre governi del Golfo Persico, identificati dalla stampa internazionale come Arabia Saudita, Abu Dhabi e Qatar. Un quadro finanziario che evidentemente non ha convinto il management di Warner Bros. Discovery della solidità dell'operazione.
Netflix ha accolto con evidente soddisfazione la decisione del board. Ted Sarandos, co-amministratore delegato della piattaforma di streaming, ha dichiarato che il consiglio di amministrazione di Warner Bros.
Discovery ha confermato la superiorità dell'accordo con Netflix e che l'acquisizione rappresenta la scelta migliore per gli azionisti. Sarandos ha sottolineato come il processo competitivo abbia prodotto il miglior risultato possibile per consumatori, creatori, azionisti e l'intera industria dell'intrattenimento.
L'amministratore delegato di Netflix ha inoltre tracciato le linee guida di quella che sarà l'integrazione tra le due realtà. Warner Bros. e Netflix si completano a vicenda, ha spiegato Sarandos, e la fusione unirà la divisione cinematografica teatrale, lo studio televisivo di classe mondiale e l'iconico marchio HBO, che continuerà a concentrarsi sulla televisione di prestigio.
Un punto particolarmente enfatizzato riguarda l'impegno a distribuire i film Warner Bros. nelle sale cinematografiche con una finestra tradizionale, permettendo al pubblico di goderne sul grande schermo.
HBO Max, la piattaforma di streaming di proprietà Warner Bros., ospita un catalogo che spazia da Game of Thrones a Harry Potter, dal DC Universe di James Gunn fino a Barbie.
Tutti questi contenuti dovrebbero confluire su Netflix una volta completata la fusione. La tempistica prevista va dai 12 ai 18 mesi, il che significa che la transazione potrebbe concludersi non prima di dicembre 2026, ma potenzialmente anche nell'estate del 2027.