Ci sono videogiochi che si ricordano per una meccanica, altri per una storia. E poi c'è Red Dead Redemption 2, che a distanza di anni continua a essere citato come metro di paragone per l'ambizione produttiva nel medium. Non solo per la qualità del risultato finale, ma per la mole di lavoro, tempo e denaro che Rockstar Games ha riversato nella costruzione del suo West crepuscolare.
Basta guardare i numeri per capire di cosa parliamo. La sceneggiatura iniziale sfiorava le 2000 pagine, una cifra che nel cinema equivarrebbe a una dozzina di film. Le sessioni di motion capture hanno occupato complessivamente circa 2200 giorni, mentre la colonna sonora – iniziata addirittura tre anni prima dell'uscita – conta un repertorio di circa 120 brani originali. Aggiungeteci centinaia di attori per il doppiaggio e persino 200 versi animali registrati per rendere credibile la fauna selvatica, e avrete il quadro di un'ossessione per il dettaglio che rasenta il maniacale.
Un'ossessione che a volte ha assunto forme decisamente bizzarre, come dimostra la celebre (e virale) questione della fisica dei cavalli, diventata negli anni un meme affettuoso tra i fan. Ma dietro agli aneddoti curiosi c'è anche una macchina produttiva enorme: per gestire il progetto, Rockstar ha riunito quasi tutti i suoi studi mondiali sotto un'unica etichetta, coinvolgendo circa 2000 persone. E il budget complessivo, tra sviluppo e marketing, viene stimato dagli analisti tra i 370 e i 540 milioni di dollari: cifre da blockbuster hollywoodiano.
Non manca poi il capitolo dedicato alle influenze artistiche e alle scelte di casting. Il peso del western all'italiana di Sergio Leone è stato dichiarato apertamente dagli sviluppatori e si legge nei silenzi, nelle inquadrature e nei paesaggi desolati del gioco. Sul fronte delle voci, invece, Rockstar ha alternato la sua tradizionale preferenza per interpreti poco noti a qualche eccezione di peso, con storie personali sorprendenti dietro alcuni dei volti più amati della saga.
Nella galleria completa trovate tutte e dieci le curiosità, tra numeri da capogiro, retroscena produttivi e dettagli che raccontano meglio di qualsiasi recensione cosa significhi davvero costruire un mondo così vivo.