La scelta di Robert Pattinson per il ruolo di Antinoo ha tolto a Tom Holland una parte importante della pressione durante la lavorazione di L'Odissea. L’attore britannico aveva bisogno di un antagonista capace di rendere subito credibile e minaccioso il conflitto con il suo Telemaco, uno snodo decisivo per mettere in moto il percorso del personaggio.
Durante una tavola rotonda di Entertainment Weekly con Christopher Nolan e parte del cast, Holland ha spiegato che le prime scene dovevano stabilire con chiarezza la posta emotiva del viaggio di Odisseo. L’attrito tra Telemaco e Antinoo contribuisce infatti a spingere il giovane alla ricerca di risposte sul padre: senza una tensione autentica tra i due, la partenza del figlio di Odisseo avrebbe perso parte della propria forza narrativa.
Holland ha raccontato di essersi tranquillizzato appena venne a sapere del coinvolgimento di Pattinson. Rivolgendosi al collega, ha scherzato sulla sua capacità di risultare «bravissimo a essere odioso» nei panni di Antinoo. Dietro la battuta c’è anche una valutazione professionale precisa: secondo Holland, recitare con Pattinson lo spinge a migliorare perché la sua presenza alza il livello di ogni scena condivisa.
L'adattamento cinematografico del poema omerico è scritto e diretto da Christopher Nolan. Holland interpreta Telemaco, figlio di Odisseo e Penelope, mentre Pattinson presta il volto al principale antagonista tra i pretendenti della regina. Il cast affida inoltre a Matt Damon il ruolo di Odisseo e ad Anne Hathaway quello di Penelope, collocando il contrasto tra i due giovani all’interno della vicenda familiare al centro del racconto.
Per Holland e Pattinson si tratta del terzo progetto condiviso dopo Civiltà perduta e Le strade del male. In L'Odissea il loro rapporto sullo schermo assume però una funzione specifica: Antinoo deve rappresentare una minaccia abbastanza concreta da alimentare la decisione di Telemaco. Le parole di Holland chiariscono così come il casting di Pattinson abbia sostenuto fin dalle prime scene una parte essenziale dell’arco narrativo del personaggio.