C'è un oggetto che, nell'universo di ONE PIECE, ha cambiato per sempre il destino di un bambino di nome Monkey D. Luffy: il Frutto Gom Gom, un Frutto del Diavolo dalla superficie a spirale che ha trasformato il futuro re dei pirati in un uomo di gomma.
Ora, a distanza di decenni dalla pubblicazione del manga di Eiichiro Oda e grazie al rinnovato interesse generato dalla serie live-action di Netflix, LEGO ha deciso di rendere omaggio a questo oggetto leggendario con un set costruibile che ne ricostruisce non solo la forma, ma anche il significato narrativo.
Il nuovo LEGO ONE PIECE Frutto Gom-Gom non è semplicemente una riproduzione decorativa del celebre frutto. Si tratta di un ibrido tra pezzo da esposizione e playset interattivo: la parte superiore del modello si apre, rivelando una scena in miniatura ambientata nel Villaggio Foosha, il luogo in cui il piccolo Luffy trova il frutto per la prima volta. È uno di quei momenti fondativi che ogni appassionato della saga conosce a memoria, paragonabile per importanza culturale a certi flashback iconici del fumetto giapponese.
La doppia natura del set riflette una tendenza sempre più diffusa nella linea LEGO dedicata alle grandi proprietà intellettuali: costruire oggetti che siano al tempo stesso belli da guardare e capaci di raccontare una storia.
Il Frutto Gom Gom ci riesce includendo due minifigure di Luffy, una da adulto con braccia allungabili che simulano i suoi poteri elastici, e una da bambino destinata alla scena interna. Due momenti temporali della stessa persona, racchiusi in un unico modello da 482 pezzi.
Le dimensioni del modello finito sono contenute ma significative: circa 17 centimetri in altezza, 12 in larghezza e 13 in profondità, sufficienti per occupare con eleganza uno scaffale accanto ad altri pezzi della collezione. La base espositiva con targhetta inclusa nel set conferma che LEGO guarda qui a un pubblico adulto o comunque a collezionisti consapevoli, non solo ai bambini dai nove anni in su indicati sulla confezione.
Il prezzo di lancio è fissato a 69,99 euro, una cifra in linea con set LEGO di complessità analoga dedicati ad altre grandi franchise, dal mondo di Harry Potter alle collaborazioni con Star Wars. Chi volesse assicurarsi il set può già effettuare il pre-ordine sullo store ufficiale LEGO: la data di uscita ufficiale è il 1° agosto 2026.
Il set arriva in un momento in cui ONE PIECE, grazie alla serie Netflix e a una fanbase globale in costante crescita anche in Europa, ha raggiunto una visibilità mainstream che va ben oltre il tradizionale pubblico degli appassionati di anime e manga. In Italia, dove la cultura dei Frutti del Diavolo e delle ciurme pirata è seguita con passione da generazioni di lettori, un oggetto come questo ha tutte le premesse per diventare uno dei pezzi simbolo di questa fase espansiva del brand.
Laboon in mattoncini LEGO a Milano
Riccardo Zangelmi conquista Gae Aulenti
Nel cuore di Milano, a pochi passi dalla Biblioteca degli Alberi e dai grattacieli dello skyline più moderno della città, una balena gigante ha conquistato per tre giorni la piazza più fotografata del quartiere Porta Nuova. Non si trattava di un'installazione d'arte contemporanea nel senso tradizionale del termine, né di un semplice allestimento promozionale: era Laboon, il cetaceo che i milioni di fan di ONE PIECE conoscono come la balena-isola incontrata dalla ciurma di Rufy all'inizio della Rotta Maggiore, riprodotta interamente in mattoncini LEGO in dimensioni spettacolari.
L'opera è firmata da Riccardo Zangelmi, primo e unico LEGO Certified Professional italiano, fondatore dello studio creativo BrickVision. Tra il 6 e l'8 marzo 2026, Zangelmi ha trasformato Piazza Gae Aulenti nel palcoscenico centrale delle celebrazioni italiane per il lancio della seconda stagione della serie Netflix tratta dal manga di Eiichiro Oda, ONE PIECE: Verso la Rotta Maggiore. La collaborazione ha visto protagoniste LEGO Italia e Netflix Italia, unite nell'obiettivo di costruire attorno alla saga qualcosa di più duraturo di una semplice campagna pubblicitaria.
Zangelmi non è nuovo a contesti di questo calibro. Il suo percorso professionale lo ha portato a realizzare installazioni in luoghi come il Teatro Celebrazioni di Bologna, Palazzo Pirelli e gli spazi della Milan Design Week, dove la qualità artigianale e la ricerca estetica dei suoi lavori hanno saputo dialogare con architetture di grande prestigio. Scegliere lui per un soggetto pop e transgenerazionale come Laboon non è stata una decisione casuale: significa portare lo stesso rigore artistico su un personaggio che per intere generazioni di lettori rappresenta uno dei momenti emotivamente più intensi dell'intero manga.
Il risultato ha superato rapidamente i confini fisici della piazza milanese. Le immagini e i video dell'installazione, documentati sul profilo Instagram ufficiale @riccardozangelmi_art_, hanno raccolto oltre 50.000 like e hanno circolato per ore sulle pagine social della community internazionale di ONE PIECE, dal profilo ufficiale del manga fino ai canali dedicati alla collaborazione LEGO x Netflix. Un dato che dice molto sul peso specifico di questa operazione nel panorama dei contenuti legati alla serie.
Ciò che rende significativa questa iniziativa non è soltanto la spettacolarità dell'opera in sé, ma il modello che rappresenta. LEGO e Netflix stanno costruendo attorno alla saga di Oda un ecosistema di esperienze che va ben oltre i set da assemblare a casa: eventi fisici, installazioni site-specific, collaborazioni con professionisti riconosciuti nel loro settore. Un approccio che trasforma il lancio di una stagione televisiva in qualcosa di più simile a una mostra diffusa, capace di intercettare tanto i fan storici del manga quanto chi scopre ONE PIECE per la prima volta attraverso la serie in live action.
Laboon, nella storia originale, è un personaggio che porta con sé un peso emotivo preciso: una balena che aspetta il ritorno dei suoi amici, fedele a una promessa che attraversa anni di navigazione e battaglie. Che proprio questo personaggio sia stato scelto come simbolo del lancio italiano della seconda stagione - quella che porta la ciurma verso nuove avventure lungo la Rotta Maggiore - non sembra del tutto privo di significato. A Piazza Gae Aulenti, per qualche giorno, l'attesa si è trasformata in mattoncini colorati.