Cassian Andor avrebbe potuto muoversi in una storia molto più vicina a Mission: Impossible che al racconto politico poi arrivato su Disney+. Prima della versione guidata da Tony Gilroy, la serie prequel di Rogue One era stata sviluppata in una forma iniziale centrata su spionaggio, infiltrazioni e sospetti interni alla Ribellione.
A ricostruire quella fase è il companion book ufficiale The Art of Andor, che colloca nell'aprile 2018 il lavoro di Jared Bush sulle prime versioni del progetto. Bush, noto per il suo contributo in Disney Animation su titoli come Encanto e Zootopia, aveva lavorato a outline che portarono anche titoli provvisori come Star Wars: Alliance e Star Wars: Andor Five, mentre il progetto circolava con il codename Whitesnake.
Il lead graphic designer Dominic Sikking ha spiegato che la serie gli venne presentata come uno spy drama sulla scia della Mission: Impossible televisiva originale. In quella versione, Cassian era già un agente dell'intelligence ribelle, ma la storia partiva da un attacco devastante reso possibile da una talpa imperiale nascosta dentro la Ribellione.
La premessa avrebbe spinto Cassian in una posizione molto diversa da quella poi vista nella serie: accusato ingiustamente, sarebbe stato costretto a infiltrarsi su un pianeta imperiale per scoprire il vero traditore. Il cuore del progetto era quindi una caccia interna, costruita su coperture, missioni clandestine e sfiducia tra alleati, con un'impostazione più vicina al thriller di spionaggio episodico.
La versione realizzata di Andor ha mantenuto parte di quel DNA spionistico, ma sotto Gilroy ha preso una direzione più ampia e più politica. La serie, con Diego Luna di nuovo nel ruolo già interpretato in Rogue One: A Star Wars Story, ha raccontato la formazione della Ribellione contro l'Impero attraverso celle clandestine, compromessi morali e controllo autoritario.
Arrivata su Disney+ in due stagioni, con la prima nel 2022 e la seconda nel 2025, Andor è diventata una delle produzioni Star Wars più apprezzate dell'era Disney. Il tono maturo, la scrittura politica e l'impostazione da thriller hanno definito l'identità della serie finale, lasciando questa prima versione come una traccia di sviluppo mai arrivata sullo schermo.