Acer Predator Helios 300: Nuova potente configurazione – Recensione

A tu per tu con la nuova soluzione da gioco portatile di casa Acer

Recensione
A cura di Giulia Garassino - 10 Febbraio 2020 - 10:42

Dopo aver provato il piccolo Nitro 5, torniamo nuovamente a parlarvi di Acer che, in questo caso, ci propone una soluzione leggermente più ingombrante della serie Predator: stiamo parlando di Acer Predator Helios 300.
Il portatile è equipaggiato con un hardware di buon livello: al suo interno troviamo infatti un processore Intel Core i7-9750H, una scheda video RTX 2060 e 16 GB di RAM DDR4 2666 MHz, corredati da un monitor 144Hz da 17,3”.

Vediamolo quindi nel dettaglio.

Contenuto della confezione:

  • Portatile Acer Predator Helios 300
  • Caricatore
  • Quick start guide

Eleganza e aggressività possono coesistere?

Il nuovo portatile Acer Predator Helios 300 cambia nel contenuto ma non tanto nella forma, che rimane pressoché uguale a quella dei modelli precedenti. Si tratta di una soluzione che cerca di far coesistere eleganza ed aggressività, riuscendo a creare un connubio senza dubbio ben riuscito.
La forma è abbastanza sobria, lineare, leggermente squadrata, e si abbina a una livrea tutto sommato semplice, predominata da un colore scuro uniforme che viene interrotto solo sulla scocca superiore dal simbolo e dalla scritta “Predator”, “racchiusi” da due linee spostate verso i lati.

Non lasciamoci però ingannare da questo stile particolarmente sobrio – che regala comunque un piacevole tocco di aggressività, in parte nato dal simbolo sulla scocca, in parte dovuto alle griglie posteriori (e laterali), dal taglio accattivante. Queste sono state progettate in particolar modo per consentire un buon ricircolo dell’aria, ma allo stesso tempo si rendono complici nel conferimento di un look tutt’altro che anonimo.

Robustezza e dimensioni importanti

Quello che ci piace di Acer Predator Helios 300 sono certamente la robustezza dei materiali e la loro resistenza.
Subito, il portatile di casa Acer si mostra solido e costituito da un telaio impeccabile. La cornice, realizzata in plastica rigida, si mostra decisamente robusta, sebbene sia più sottile rispetto ai modelli precedenti.
Naturalmente tutto questo, così come le dimensioni (40,35 x 28,0 cm), è complice di un peso non del tutto indifferente: parliamo di 2,9Kg che, di certo, non aiutano nella realizzazione di una soluzione 100% portatile.

Acer Predator Helios 300: Nuova potente configurazione – Recensione

Un display da far invidia!

A influire sul peso è anche lo schermo che, con i suoi 17 pollici, tutto è fuorché contenuto. Poco male, però, viste le prestazioni! Abbiamo infatti un pannello da 144Hz, FHD, con una copertura dello spazio di colori del 97% e un tempo di risposta di soli 3ms. Una vera bomba, in sintesi, sia a livello di esposizione e resa cromatica, che di prestazioni in gioco.

Spostandoci appena sotto il nostro portentoso schermo troviamo una tastiera decisamente ampia che presenta 96 tasti (dunque anche il tastierino numerico) e il touchpad, leggermente spostato sulla sinistra.
I tasti non sono meccanici, bensì a membrana, il feedback tattile non è però così male e anzi si dimostra abbastanza buono in tutte le occasioni.

Acer Predator Helios 300: Nuova potente configurazione – Recensione

Così come l’esterno, anche la tastiera mantiene uno stile piuttosto sobrio, total black, seppure con qualche piccolo dettaglio in blu (che vediamo in particolare sul contorno del touchpad e su alcuni tasti). Inoltre i tasti “WASD”, le frecce e il tasto “Predator”, sono leggermente rialzati, così da essere facilmente raggiunti durante il gioco.
Naturalmente (perché ormai non se ne può fare a meno) la tastiera presenta una retroilluminazione LED (non RGB ma soltanto blu) a quattro zone personalizzabile.

Ultimo breve appunto al touchpad che presenta dimensioni abbastanza buone, in grado di sfruttare abbastanza bene lo spazio a disposizione. Durante le prove si è dimostrato preciso, sebbene sprovvisto dei tasti dedicati. Questa scelta, fatta certamente per mantenere un look elegante, va un po’ a discapito della precisione nel click. Sottolineiamo comunque che, visto il suo utilizzo, la maggior parte degli utenti ne farà poco uso, scegliendo invece di abbinarci un mouse dedicato.

Connettività

Sul lato sinistro si fanno spazio il jack da 3,5mm per cuffie e microfono, due porte USB 3.1, l’ingresso Ethernet, l’ingresso per l’alimentazione e lo slot per il Kensington Lock.

Sul lato destro invece troviamo invece una porta USB Type-C, una porta USB 3.1, un’uscita video Mini Display Port e un’uscita video HDMI 2.0.

Acer Predator Helios 300: Nuova potente configurazione – Recensione

Siamo pronti per analizzare i dati!

Naturalmente il punto focale della nostra disamina risiede nelle prestazioni, dunque andiamo a vedere quelli che sono i dettagli più tecnici e le performance del nostro Acer Predator Helios 300.

Il nostro portatile, come accennato in apertura, è equipaggiato con un processore processore i7-9750H (6 Core e 12 thread) da 2,6 GHz, una scheda video RTX 2060 e 16 GB di RAM DDR4.

La proposta di Acer presenta al suo interno un software di gestione che consente di andare ad operare non solo sulla parte di dissipazione del calore (andando quindi a modificare RPM delle ventole) ma anche sulle prestazioni. Tramite pochi semplici click, infatti, avremo anche la possibilità di effettuare un piccolo overclock della GPU, anche qualora non fossimo dei veri esperti in materia. Insomma, una soluzione facile e veloce per spingere al massimo la nostra soluzione.

Ma questo sistema è stato efficace? Il computer ha risposto bene? E l’overclock ha dato i suoi frutti? Per rispondere a tutte queste domande abbiamo stressato un po’ il portatile, prima attraverso alcuni benchmark e poi in gioco: vediamone i risultati.

Acer Predator Helios 300: Nuova potente configurazione – Recensione

Benchmark a rapporto!

Il primo giro, un po’ come da tradizione, è stato su Cinebech R15 dove il Predator Helios 300 ha ottenuto un punteggio di 1198 cb.

Dopo aver aperto le danze con un veloce test della CPU, è venuto però il momento di addentrarci ancora un po’, scavando tra i circuiti della nostra macchina e portando alla luce alcune prestazioni più generali.
È stato dunque il momento di sfruttare le capacità di SuperPosition – che abbiamo testato sia senza l’uso del software Predator, sia in overclock.

Per quanto riguarda le prestazioni in versione “base”, abbiamo ottenuto un punteggio di 3683 in 1080p Extreme (con una media di 27,55 FPS e una temperatura massima di 59°), 8472 in 1080p High (media di 63,37 FPS e 64° di temperatura massima) e 11651 in 1080p Medium (con FPS medi di 87,15 e temperatura massima di 60°).

Non contenti però abbiamo azionato il software, attivando il sistema di overclock automatico, e abbiamo effettuato nuovamente i nostri test.
In questo caso abbiamo visto un punteggio di 4081 in 1080p Extreme (con una media di 30.53 FPS e temperatura di 63°), 9380 in 1080p High (FPS medi di 70,16 e temperatura di 66°) e 12912 in 1080p Medium (con una media di 96,58 FPS e temperatura massima di 61°).

Le differenze tra prestazioni base e in overclock non sono state troppo marcate, ma ci sono state, mantenendo comunque temperature abbastanza contenute.

Prestazioni in gioco

Ovviamente i soli benchmark non sono sufficienti però a definire il quadro completo: per questo motivo, come al solito, abbiamo messo sotto sforzo il portatile facendolo girare su alcuni dei giochi in nostro possesso. Anche in questo caso abbiamo prima testato il PC senza overclock e poi abbiamo eseguito nuovamente le prove, spingendo un po’ di più la GPU tramite il software.

Apriamo le danze quindi con Shadow of the Tomb Raider, dove Acer Predator Helios 300 ha ottenuto un punteggio di 11420 in resa fotogrammi, con 75 FPS medi con dettagli massimi e antialiasing TAA (con picchi massimi di 127 FPS e minimi di 61 FPS), mentre 7903 punti e 51 FPS medi con dettagli massimi e antialiasing SMAA4x (picchi massimi di 86 FPS e minimi di 44 FPS).

Seconda prova effettuata su Assassin’s Creed Odyssey, in cui abbiamo visto 52 FPS medi (con minimi a 31 FPS e massimi a 105) con dettagli Ultra e 63 FPS medi con dettagli molto alti (minimi di 30 FPS e massimi di 113 FPS).

Ultimo test eseguito con il recente Borderlands 3, dove la media di FPS con dettagli Ultra è stata di 54,20 FPS, mentre di 65,53 FPS con dettagli Alti.

Abbiamo poi effettuato le medesime prove con gli stessi titoli, ma on overclock.

Per quanto concerne Shadow of the Tomb Raider, la resa fotogrammi è salita a 12042, con 81 FPS medi con dettagli massimi e antialiasing TAA (con picchi massimi di 137 FPS e minimi di 64 FPS), mentre il punteggio ottenuto con dettagli massimi e antialiasing SMAA4x è stato di 8695 e 56 FPS medi con (picchi massimi di 98 FPS e minimi di 48 FPS).

In Assassin’s Creed Odyssey abbiamo ottenuto 55 FPS medi (minimi a 27 FPS e massimi a 101) con dettagli Ultra. Mentre la media è diventata di 65 FPS con dettagli molto alti (minimi di 20 FPS e massimi di 110 FPS).

Per quanto concerne Borderlands 3, invece, il punteggio è rimasto il medesimo.

Prestazioni decisamente interessanti che, però, vengono un po’ smorzate da una batteria che, ancora una volta, non è in grado di reggere questa potenza. Non è la prima volta che capita (e non sarà l’ultima in questo genere di soluzioni), ma i 58Wh sono in grado di resistere poco meno di due ore giocando e fino a poco più del doppio con un utilizzo un po’ più tranquillo.

+ Ottima linea, elegante e resistente
+ Prestazioni interessanti
+ Buon rapporto qualità/prezzo
- Impianto audio non egregio
- Batteria non sufficiente per il gioco

7.8

Acer Predator Helios 300 è una soluzione solida e robusta destinata a un videogiocatore che vuole avere buone prestazioni acquistando un prodotto dal prezzo comunque contenuto. L’eleganza fa da padrona, ma non è la sola cosa di spicco in questa soluzione di casa Acer: le prestazioni, infatti, sono interessanti e sono avvalorate da un monitor di tutto rispetto, che si fa sfruttare bene nel gioco FHD.
Non mancano comunque i contro, come una batteria ancora non sufficiente al pieno utilizzo senza filo (cosa abbastanza importante in una soluzione portatile) e un sistema audio che può certamente essere migliorato.
Al netto di qualche imperfezione però, la soluzione Acer, si dimostra essere decisamente invitante.




TAG: acer, Acer Predator Helios 300