Recensione 7 min

Pro Evolution Soccer 2

Finalmente dopo tanta attesa, notizie più o meno ufficiali e smentite varie è fra noi: PES 2 ce l’ha fatta!
Il mercato delle simulazioni calcistiche è piuttosto inflazionato, ma nonostante tutti gli sforzi della concorrenza, i tentativi di spodestare il RE sono sempre stati vani. Negli anni non sono bastati innumerevoli testimonials famosi, licenze ufficiali sui nomi dei giocatori, nulla di tutto ciò è servito per battere l’incredibile livello di realismo e giocabilità da sempre cavallo di battaglia della serie calcistica Konami, nonostante sia sempre venuta meno una licenza ufficiale della Fifa. Questo cosa significa? Secondo il sottoscritto è semplice: si possono mettere migliaia di statistiche, nomi reali di stadi e giocatori, ecc, ma quello che è veramente importante, oserei dire fondamentale per la buona riuscita di un game calcistico, è il realismo e la sensazione di stare veramente giocando ad una partita di calcio, questo è da sempre il segreto della saga Konami e anche quello di PES 2!

Piattaforma:
PS2
Genere:
sportivo
Data di uscita:
Sviluppatore:
TYO
Distributore:
Halifax

PES vs PES 2
Visto e considerato che il nostro è il mercato Pal, mi sembra opportuno confrontare il nascituro PES 2 con il suo predecessore. Il lavoro svolto dalla casa di Contra è stato molto ma molto buono, tutto risulta migliorato, a partire dalla grafica, passando dalle animazioni alle colonne sonore, fino ad arrivare alla telecronaca, che rimane pur sempre il tallone di Achille del gioco, ma che ora, perlomeno, è ben sincronizzata con le azioni di gioco.
Ad ogni modo, Konami non si è risparmiata alcune pecche che riguardano gli aggiornamenti delle squadre, per cui vediamo di toglierci subito il sassolino dalla scarpa: allora, sul fronte nazionali tutto ok, i giocatori sono quelli presenti all’ultimo mondiale, purtroppo i club sono aggiornati alla stagione scorsa! Ai tifosi interisti non farà di certo piacere rivedere Ronaldo fra le fila della loro squadra del cuore, e a quelli del Real farà dispiacere non vedere il fenomeno con la maglia delle Merengues. Quindi niente Nesta e Rivaldo al Milan, Di Vaio alla Juve, Cannavaro all’Inter, ecc, ecc. Altra pecca, sulla quale PES se la cavava meglio, riguarda l’eccessivo storpiamento di alcuni nomi, ad esempio il Real è chiamato Navarra e l’Inter Marche (!!??!!). Non andavano forse meglio Madrid e International? Mah, tant’è.
Qui, però, si sta parlando del nuovo episodio calcistico Konami e ciò che conta DAVVERO sono le sensazioni e il divertimento che si provano una volta scesi in campo, nel bel mezzo della bagarre i nomi dei giocatori e gli aggiornamenti rivestono un ruolo assolutamente di secondo piano…..e poi c’è sempre il mercato nella Master League per rimettere a posto il tutto.
La presentazione è bellissima, suggestiva, accompagnata dalla musica dei Queen (come in WE6), per la precisione “We Will Rock You” una delle canzoni più belle dello storico gruppo e che, accompagnata dalle immagini della presentazione mi ha fatto impazzire; come per altro la sigla finale che affianca ogni vittoria (lascio indovinare a voi il titolo).
Una volta assistito alla presentazione si ha accesso ai menù di selezione, i quali sono stati resi ancor più accessibili e di facile comprensione, la loro veste grafica è gradevole e i motivetti di contorno non dannp fastidio.
Le modalità sono le solite: partita singola, campionato, coppa, Master League, allenamento; se le prime tre opzioni di gioco non necessitano di spiegazioni la quarta, la Master League, presenta della novità interessanti. Innanzi tutto è stata inserita una terza divisione, la serie C in pratica; la nostra avventura in tale competizione inizierà dunque dal basso, passando per la seconda divisione fino ad arrivare all’agognata serie A.
Come consuetudine all’inizio sarà assegnata una squadra di brocchi da ampliare e perfezionare con l’acquisto di giocatori “reali”. E qui sta il bello, il mercato non sarà più semplice come in passato, adesso è possibile acquistare giocatori solamente della serie d’appartenenza per questo, anche guadagnando i soldi necessari, militando nella terza divisione non potrete mai ingaggiare i campioni della prima. Inoltre, ci sono delle limitazioni al mercato che apre e chiude in giornate diverse proprio come nella realtà. Ad esempio, Il mercato della terza divisione è aperto dalla settima giornata fino alla ventitreesima, quello della seconda e prima divisione si svolgono invece in un lasso di tempo ancor più limitato. Perciò va da se che sotto tale aspetto si è fatto un netto passo avanti in quanto a realismo. Ora, prima di amalgamare uno squadrone ne dovrete affrontare i campionati, e non è finita…nel corso della stagione potranno arrivarvi anche delle offerte da altri team che vogliono acquistare un vostro giocatore oppure potrete decidere di mettere fuori rosa un atleta che vi sta particolarmente antipatico, continuando però a sobbarcarvi le spese del suo cartellino. Possiamo dire che il mercato di PES 2 è molto più manageriale e, in un certo senso, realistico rispetto a quello presente in PES, il quale risentiva ancora della vecchia impostazione di ISS EV.

Contano più gli schemi o gli interpreti?
Ma che domande, sicuramente contano di più i giocatori, quelli bravi però, che sanno trasformare qualsiasi tattica di gioco in una strategia vincente.
PES 2 pone grandissima enfasi sulle caratteristiche dei giocatori come mai successo prima, mi rendo conto che ciò potrebbe all’inizio confondervi, ma, credetemi, una volta preso la mano è uno spasso. Figo e Zidane hanno il pallone attaccato ai piedi ed hanno una facilità di dribbling incredibile, ma nel corpo a corpo peccano di eccessiva fragilità messi al confronto con mastini del calibro di ringhio Gattuso, che sarà sì uno scarpone ma nel recuperare la palla è uno dei più dotati. Stesso discorso per Del Piero, Rivaldo e Rui Costa. In difesa Nesta è insuperabile e Montero gradioso, mentre Vieri e Treseguet sono dei portenti di testa ed anche nel corpo a corpo con i difensori. Roberto Carlos poi è in grado di farsi la fascia partendo dalla sua area fino a quella avversaria per poi scoccare il suo potentissimo sinistro.
Tutti i giocatori si muovono in modo naturale e compiono con scioltezza tutti i tipi di movimento che vediamo eseguire dai nostri campioni preferiti sui campi di calcio, vedere l’attaccante che sgomita con il difensore per proteggere il pallone o che si piega leggermente sulle ginocchia per raccogliere un cross pennellato dalla fascia è qualcosa di veramente entusiasmante.
Anche lo svolgimento delle azioni è più preciso e naturale, i passaggi sono più semplici da portare a compimento ed anche più veloci; è sparito il fastidioso difetto che caratterizzava i giocatori, i quali non andavano mai incontro al pallone ma lo aspettavano fra i piedi, adesso sono più reattivi quando un passaggio è corto e c’è la necessità di correre verso la palla per precedere l’avversario.
Sul fronte comandi è tutto invariato, i controlli di PES sono i medesimi quindi i più esperti non avranno problemi d’adattamento ai tasti, bensì tutti, sia giocatori neofiti che navigati, dovranno fare attenzione alla ricalibrazione della palla giacché la fisica della stessa è più realistica. In PES il pallone, a volte, sembrava essere troppo pesante nei passaggi a centro campo e troppo leggero una volta arrivati di fronte al portiere. In questo episodio è calibrato tutto al meglio e gli estremi difensori si disimpegnano secondo le loro possibilità, infatti, sono contraddistinti da caratteristiche specifiche, come i loro colleghi, quindi va da se che Buffon e Toldo risulterano più bravi di Taibi e compagnia bella.

Avanti con le novità
Prima di ogni cosa è da notare il deciso aumento di poligoni apportato all’engine grafico, ora più definito, ricco di animazioni più aderente alla realtà. Le facce dei giocatori sono praticamente identiche a quelle delle loro controparti reali: è sufficiente assistere all’ingresso in campo delle squadre per rendersene conto. Le animazioni di contorno, del pubblico sugli spalti sono state migliorate, e fra le novità troviamo anche un nuovo replay da dietro la porta e quello che partiva al momento del fischio di un fuorigioco è stato arricchito dalla televisiva linea gialla che indica l’esatta posizione del giocatore al momento del lancio.
Il team TYO ha inserito una nuova visuale denominata grand’angolo la quale simula l’inquadratura televisiva quando questa è fatta dalla tribuna principale; in altre parole, la telecamera è stata piazzata a metà tribuna e l’unico movimento consentitogli è quello di ruotare a 180°. Un difetto che ha sempre contraddistinto le simulazioni calcistiche, è quello di non sapere mai con precisione quali giocatori ci sono stati ammoniti durante una partita con il risultato di rischiare involontariamente, spesso e volentieri, di rimanere in inferiorità numerica a causa di un fallo stupido che non avremmo mai commesso se avessimo avuto la certezza che quel giocatore fosse già ammonito. Bene, anche questo problema in PES2 è stato risolto, infatti, se un giocatore è ammonito, il triangolo che lo segnala quando è attivo diventa giallo, quindi ora se proprio dobbiamo farci espellere un elemento lo faremo coscienziosamente.
Anche questa volta non manca un editor per le squadre, le quali possono essere create da zero, dalle maglie fino ai giocatori stessi peccato che modificato nomi di giocatori e squadra i telecronisti continuino a chiamarla in modo storpiato (forse è pretendere troppo); la sezione allenamento è più ricca ed allettante, infatti, sono state aggiunte, rispetto a PES, esercitazioni con i birilli per i dribbling e bersagli di riferimento dietro le porte al momento dei calci piazzati.

Squadre, squadre e ancora squadre
Ebbene sì. Con l’aggiunta della terza divisione, il numero di compagini si è ampliato, se prima eravamo fermi ad un totale di 40 squadre suddivise in due leghe adesso con tre leghe vi lascio indovinare qual’è il numero totale dei teams di club.
Nella preview vi avevo anticipate che la Fiorentina sarebbe stata sostituita, invece no, TYO, forse informata del fatto che i viola sono retrocessi in serie C, hanno ben pensato di inserire una terza divisione con Fiorentina annessa, bella pensata.
Mentre sul fronte nazionali, come già anticipato in precedenza, tutto è aggiornato ai campionati del mondo di Korea e Giappone, per cui non scandalizzatevi nel vedere Di Livio nella rosa dell’Italia.

La telecronaca com’è venuta?
Purtroppo assoldare Luca de Capitani di Rai Sport e Massimo Tecca di Strema Tv non è servito a far alzare il livello della telecronaca della versione Pal al pari di quella curata dall’incredibile Kobira. In ogni caso un passo avanti lo si è fatto, perlomeno la tempestività degli interventi, a commento delle azioni, è ben sincronizzata e la banalità di talune affermazioni è stata evitata. Inoltre, prima delle partite sarà possibile assegnare il tono della telecronaca: neutrale, giocatore (ricalca lo stile con cui commenterebbe un calciatore) e casalingo. Tutto ciò influenza realmente lo stile dei telecronisti che mostreranno più o meno trasporto secondo l’opzione che avrete selezionato, e non è finita qui: è possibile settare anche il comportamento del pubblico tra: casalingo, da trasferta o da derby, per avere un tifo veramente infuocato!!

E’ PES 2 che altro dire!

L’aggiornamento datato delle squadre di club!
I nomi storpiati o assenti in certe Nazionali (es. Orange 01, etc per L’Olanda!)

9.2

Basta con le parole ora i fatti!
In definitiva Pro Evolution Soccer 2, se si escludono gli aggiornamenti ai teams, supera in tutto e per tutto il suo predecessore, certo la nuova calibrazione tecnica applicata allo svolgimento del gioco potrà rendere gli inizi un poco difficili, ma vi ricordate il passaggio da ISS98 a ISS EV? Non fu facile nelle prime battute. Comunque il salto non è così grosso in questo caso, perciò non abbiate timori, è il momento di togliere dallo sportellino della Ps2 PES e di inserire PES 2!