Yoshi’s Crafted World – Anteprima in attesa della recensione

Yoshi e il mondo di cartoncino

Anteprima
A cura di Nicolò Bicego - 13 Marzo 2019 - 15:01

Gli sviluppatori di Good Feel ci hanno ormai abituati a ottimi platform impreziositi da un comparto estetico unico ed accattivante. In principio ci fu Kirby e la stoffa dell’eroe su Wii, spiritualmente seguito da Yoshi’s Whoolly World su Wii U. Su Nintendo Switch, gli sviluppatori hanno deciso di puntare ancora una volta sul dinosauro verde, cambiando però le carte in tavola: in Yoshi’s Crafted World, Yoshi si muove in un mondo fatto interamente di cartoncino, che sembra costruito da veri maestri del bricolage. Mentre le nostre scorribande in questo mondo continuano, vogliamo proporvi un piccolo assaggio, un ultimo antipasto in attesa della più corposa recensione.

Yoshis Crafted World

Yoshi e Kamek, eterni nemici

La vita scorre pacifica sull’isola degli Yoshi, nelle scene di apertura di Yoshi’s Crafted World. Ovviamente, l’idilliaca quiete non è destinata a durare: Kamek e Bowser Jr., infatti, sono ancora una volta impegnati nell’elaborazione dei loro malvagi schemi, che stavolta prevedono il furto di una speciale pietra costellata di gemme, in grado di realizzare i desideri di chiunque. Sfortunatamente per loro, però, le gemme finiscono per volare via e disperdersi per tutto il mondo. Chiaramente, toccherà al nostro dinosauro preferito affrontare i numerosi livelli di gioco con l’obiettivo di recuperare le preziose gemme e porre fine alle malefatte di Kamek e Bowser Jr.

Yoshis Crafted World

La storia viene raccontata attraverso deliziose cutscene che fin da subito ci mostrano lo stile del gioco. Se Yoshi’s Woolly World ci metteva di fronte ad un mondo fatto interamente di lana, qui siamo di fronte ad un mondo fatto di cartoncino. E le conseguenze si vedono: i livelli sembrano plasmati dalle mani di un sapiente esperto di bricolage, riuscito a ritagliare dal cartoncino veri e propri mondi fantastici in cui le creature del mondo di Yoshi prendono vita. L’adorabile stile handmade del gioco viene sorretto da un comparto tecnico di tutto rispetto: tanto le ambientazioni quanto i personaggi sono realizzati con estrema cura, e non ci sono sbavature di sorta ad inficiare sull’esperienza. Tutto scorre fluidamente nel mondo di cartoncino di Yoshi’s Crafted World. Per quanto abbiamo potuto vedere sinora, inoltre, i mondi di gioco presentano un’ottima varietà visiva, forti dell’esperienza in campo platform degli sviluppatori. Un plauso va anche alla colonna sonora. in Yoshi’s Crafted World ogni traccia risulta molto più di un semplice brano di accompagnamento: possiamo garantirvi che spesso vi ritroverete a fischiettare le dolci melodie del gioco anche una volta spenta la console.

Yoshis Crafted World

Cartoncini e piattaforme

Chiaramente, il cuore di Yoshi’s Crafted World rimane, come da tradizione, il gameplay. Il moveset di Yoshi è quello che ormai siamo abituati a conoscere fin dal primo Yoshi’s Island: Yoshi può correre, saltare, inghiottire nemici, produrre uova e lanciarle. Da questo punto di vista, dunque, niente di nuovo. Ciò che va a rendere Yoshi’s Crafted World un’esperienza unica è proprio la composizione dei livelli, fatti interamente di cartoncino. Questo elemento, infatti, non va soltanto ad impreziosire il comparto stilistico, come abbiamo già sottolineato, ma va anche ad incidere profondamente sul gameplay. Ci ritroveremo ad interagire con lo scenario proprio come se fossimo di fronte a veri pezzi di cartoncino, spostandoli, abbattendoli, e così via. Sebbene possa sembrare poco, l’impatto sul gameplay è molto più importante di quanto possa sembrare a prima vista.

Yoshis Crafted World

Solitamente, infatti, nei platform 2D non siamo abituati a porre molta attenzione sui fondali di un livello o, in generale, su tutto ciò che avviene al di fuori del piano d’azione principale. In Yoshi’s Crafted World, invece, dovremo stare estremamente attenti anche ad essi, soprattutto se vogliamo puntare anche alla raccolta dei collezionabili, che rappresentano il vero fulcro di questa tipologia di platform. I livelli che abbiamo giocato finora, infatti, non si sono rivelati difficili, anzi; tuttavia, le cose cambiano quando si tratta di recuperare ogni singolo collezionabile presente nel livello. Anche una volta completato un livello, avremo comunque motivi per tornarci: saltuariamente, infatti, compariranno sulla mappa del mondo dei personaggi secondari che ci chiederanno di recuperare per loro un certo oggetto presente in un determinato livello; ma, cosa ancora più importante, superati i primi livelli avremo la possibilità di affrontare ogni schema in modalità reversed, alla ricerca dei cuccioli di Poochy, il cagnolino amico di Yoshi. In questa modalità, i livelli vengono attraversati al contrario, mostrando il retro delle strutture di cartoncino che abbiamo visto durante il percorso principale. Si tratta di un’idea davvero divertente, soprattutto per come viene resa a livello estetico: attraversando il livello reversed, le costruzioni di cartoncino appaiono meno curate, mettendo in mostra, ad esempio, ritagli di riviste, proprio come se stessimo vedendo dietro le quinte di un progetto fai-da-te. Grazie a questi elementi, finora la nostra avventura è stata ben variegata: rimane da vedere se il resto del gioco sarà in grado di reggere le aspettative che si sono create durante questa prima parte dell’avventura.

+ Le nuove meccaniche rinfrescano una formula ormai statica
+ Con personalità
- ll livello di difficoltà tarato verso il basso potrebbe non renderlo adatto a tutti

Yoshi’s Crafted World risulterà immediatamente familiare a chiunque abbia già avuto qualche esperienza con la serie di titoli dedicata al dinosauro verde, ma il mondo fatto di cartoncino che fa da sfondo alle nostre avventure dà al tutto un gusto completamente nuovo, che ha saputo divertirci e perfino sorprenderci durante questa prima prova. Certo, rimane da vedere se queste buone promesse verranno mantenute lungo tutto il corso dell’avventura, e il livello di difficoltà settato verso il basso potrebbe non piacere a tutti; per il momento, però, quanto abbiamo giocato ci lascia ben fiduciosi. L’appuntamento per la recensione è tra pochi giorni, ovviamente sempre sulle pagine di SpazioGames.it.




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