The Legend of Zelda: Link’s Awakening

Una nuova giovinezza

A cura di GamesForum - 14 Giugno 2020 - 12:00

Autore della recensione: Fra_oby

Nell’ultimo periodo, nell’industria video-ludica, si è fatta una gran confusione relativamente ai rifacimenti di vecchie glorie del passato usando le nuove tecnologie. Tra remake, remastered e varie nuove versioni di questi termini creati ad hoc per determinate operazioni, si è creato un ventaglio di denominazioni veramente esagerato. The Legend of Zelda: Link’s Awakening, sviluppato dallo studio Grezzo, rientra in quelli che oggi giorni vengono spesso chiamati remake grafici, cioè operazioni che riportano ad un nuovo splendore visivo vecchie perle del passato lasciando invariata o quasi la formula ludica.

Il remake del titolo nativo per Game Boy quindi ha più o meno le stesse caratteristiche, ludiche e non, dell’originale, compresa la visuale isometrica. L’isola di Koholint, incluse abitazioni e dungeon, è stata ricreata bit per bit seguendo il titolo originale di ventisei anni fa. Ovviamente a questo processo è stato affiancato l’obiettivo di rendere l’esperienza di gioco più fluida e dinamica rispetto al passato, superando i limiti tecnici imposti dal Game Boy. In questo capitolo possiamo da subito notare un’esplorazione libera e senza interruzioni per la mappa. Se nel passato ogni volta che si arrivava alla fine di un riquadro bisognava aspettare che il prossimo pezzo di mappa “caricasse“, qui abbiamo una mappa “aperta“. Un altro aspetto rilevante in questa direzione è dato dalla possibilità di avere più tasti a cui associare gli oggetti, in modo da non dover interrompere continuamente l’esperienza di gioco per entrare nel menu e modificare queste associazioni.

The Legend of Zelda: Link’s Awakening

Il livello di difficoltà del gioco è molto bilanciato. La presenza di mini giochi e di una nuova modalità ha aumentato la longevità del stesso. Questa nuova modalità permette al giocatore di costruire e affrontare nuovi dungeon: durante il gioco, infatti, si portano collezionare tessere di pietra per poi combinarle secondo alcune regole per creare questi nuovi labirinti. Inoltre il gioco offre un nuovo livello di difficoltà, ossia la Modalità Eroica che impedisce di trovare cuori nell’erba e i nemici infliggono il doppio dei danni.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico possiamo notare che il gioco si muove a 60 fps, tranne in alcune condizioni. Come abbiamo detto prima, in questo capitolo abbiamo una mappa che ha eliminato i caricamenti da un riquadro all’altro, ma questa è solo un’illusione, infatti quando ci si sposterà da una zona all’altra avremo dei cali di frame rate che serviranno appunto per caricare la mappa. Questo difetto comunque non andrà ad influire sull’esperienza di gioco. Per il resto possiamo parlare di uno dei titoli esteticamente più belli per Nintendo Switch, con un impatto visivo davvero piacevole. Ottimo anche il lavoro sulla colonna sonora: nel gioco troviamo tutte le tracce dell’originale Link’s Awakening riarrangiate.

+ Comparto artistico eccezionale
+ Denso di cose da fare
+ Gameplay puro, semplice e svecchiato
- Qualche calo di framerate in determinate situazioni

9.0

In conclusione, possiamo dire che questo remake vuole farci rivivere l’esperienza di 26 anni fa, rivolgendosi a chi lo ha già giocato al tempo ma anche ai neofiti dato che svecchia e migliora uno dei migliori capitoli della saga. The Legend of Zelda: Link’s Awakening dunque è un’operazione più che riuscita, un prodotto con una qualità sopraffina, veramente consigliato a tutti i possessori della console ibrida Nintendo.




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