The Last of Us Part II è così grande che potreste perdervi momenti della storia

Una visione completa del gioco - e di tutti i dettagli connessi alla storia - richiederà un secondo o persino un terzo playthrough

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A cura di Paolo Sirio - 20 Maggio 2020 - 19:00

The Last of Us Part II sarà notevolmente più aperto e grande rispetto al primo capitolo della serie, un aspetto di cui eravamo già a conoscenza ma che è stato chiarito in maniera approfondita nell’ultimo developer diary di Naughty Dog.

In particolare, il co-game director Kurt Margenau ha spiegato che ci saranno degli eventi sceneggiati e pensati come parte integrante della storia che, almeno in un primo playthrough, potremo completamente perderci perché saremo da tutt’altra parte nella mappa.

Un’ampiezza che era effettivamente trapelata dal trailer più recente dell’action adventure e da immagini come quelle che abbiamo selezionato per questa news, che sono ambientate in livelli assai più grandi rispetto a quelli cui ci ha abituato il franchise.

The Last of Us Part II è così grande che potreste perdervi momenti della storia

«In questo gioco, ci siamo spinti a tal punto nella realizzazione di un level design aperto che ci sono davvero interi momenti della storia, interi combattimenti, sequenze interamente scriptate che potreste perdervi completamente», ha rivelato Margenau.

Questo vuol dire che una visione completa del gioco – e di tutti i dettagli connessi alla storia – richiederà un secondo o persino un terzo playthrough.

«Sentiamo che, sebbene una porzione della nostra player-base potrebbe non vedere mai queste cose, incontrarle vi darà la sensazione di averle scoperte… conferirà loro questo fascino e questa magia che è unica dei videogiochi», ha aggiunto.

The Last of Us Part II è così grande che potreste perdervi momenti della storia

Un segnale della profonda ambizione di Naughty Dog nella creazione di un gioco che non sia open world ma che abbia dei sandbox tanto grandi da consentire un’esplorazione degna di essere vissuta più e più volte.

Un aspetto, allo stesso modo, che potrebbe risultare alquanto divisivo tra i fan, come suggerito seppur da un punto di vista tematico dallo sviluppatore, a cui potrebbe non andare particolarmente a genio questa dispersività.

I giocatori capiranno cosa ne penseranno davvero soltanto dal 19 giugno, quando potranno mettere le mani sulla propria copia di The Last of Us Part II per PS4.

Fonte: PlayStation LifeStyle




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