Star Wars: Battlefront 2, putiferio per microtransazioni: minacce di morte per il community manager di EA

A cura di Stefania Tahva Sperandio - 13 Novembre 2017 - 0:00

Da quando alcuni fan hanno scoperto che Star Wars: Battlefront II vi darà parecchio filo da torcere, per sbloccare alcuni personaggi molto iconici, sul web stanno impazzando le polemiche contro Electronic Arts. Non è tutto, perché è anche emerso che i giocatori che decideranno di spendere di più potranno essere avvantaggiati: come scrive Windows Central, potranno infatti ottenere potenziamenti come «abilità difensive extra, tempi di cool down dimezzati, accessi più rapidi a classi più potenti. Essenzialmente, avrai sempre un vantaggio, se sarai disposto a spendere dei soldi.»Se così fosse, si tratterebbe ovviamente di una natura dal sapore decisamente pay-to-win, motivo per cui i fan sono inferociti contro EA.Tra le altre cose, come accennavamo, è emerso che per ottenere alcuni personaggi molto iconici il gioco incoraggia a spendere denaro reale, dal momento che lo sforzo per ottenerli giocando è monstre: ad ogni battaglia multiplayer si ottengono tra i 200 e i 400 crediti, ma per sbloccare un personaggio come Darth Vader si parla di «decine di migliaia di crediti» da mettere da parte. Ogni loot box da aprire per ottenere un nuovo personaggio costa fino a 4.000 crediti, ma rimane da vedere chi o cosa ci troverete dentro. Pagando con moneta reale, invece, sarebbe tutto molto più rapido. È stato anche calcolato che, giocando normalmente, serviranno circa 40 ore per sbloccare un singolo nuovo personaggio.

La risposta di EA e le minacce di morte

EA ha provato a chiarire la situazione con un post su Reddit, che ora è quello con più voti negativi nella storia del sito.Ve lo traduciamo qui sotto.“Il nostro obiettivo coinvolge la volontà di creare un sistema di progressione coinvolgente per tutti i nostri giocatori. Ci sono un sacco di contenuti al lancio e ne arriveranno altri live, continueremo ad aggiustare le nostre meccaniche di progressione per garantire soddisfazione ai giocatori mentre esploreranno tutto quello che c’è da fare in Battlefront II esordisce la compagnia, che poi passa in rassegna i diversi argomenti.Eroi ottenuti attraverso i crediti: l’intento è quello di fornire ai giocatori un senso di orgoglio e soddisfazione, quando riescono a sbloccare diversi eroi. Abbiamo scelto i valori iniziali basandoci sui dati della Open Beta, oltre ad altri aggiustamenti fatti per le ricompense prima del lancio. Tra le altre cose, stiamo tenendo d’occhio i crediti ottenuti dal giocatore medio ogni giorno, quindi procederemo con aggiustamenti costanti per accertarci che i giocatori si trovino di fronte a delle sfide che siano coinvolgenti, appaganti ed ovviamente affrontabili mediante gameplay.”Crediti ottenuti: stiamo tenendo d’occhio tutti i giorni questi risultati e continueremo ad aggiustare anche questo aspetto, per consentire ai giocatori di sentirsi ricompensanti del tempo speso su Battlefront 2.Apprezziamo la conversazione su queste pagine ed il nostro team sta lavorando per compiere le migliori scelte possibili per questo gioco e per i giocatori. Appena potremo, forniremo ulteriori dettagli e aggiornamenti.” Non di solo Reddit vivono le polemiche, a quanto pare: il community manager di EA, Mat Everett, l’altro giorno si era lasciato sfuggire un tweet con una battuta, in cui faceva notare che, a quanto pare, su Internet ora sono tutti esperti sviluppatori di videogiochi. Il suo cinguettio, insieme alle polemiche relative alle meccaniche pay-to-win di Battlefront II, ha dato ovviamente spazio a qualcuno che non ha niente di meglio da fare che inviargli minacce di morte.A farlo sapere è stato lo stesso Everett, che solo oggi dichiara di averne ricevuto cinque:

Inutile ricordare ai nostri lettori che, qualsiasi cosa vi faccia storcere il naso all’interno di un videogioco e del suo tentativo di monetizzare il lavoro degli sviluppatori, la vostra arma per cambiare le cose è evitare di spenderci su dei soldi, non mandare minacce di morte ad un community manager che sta facendo il suo lavoro. La questione, insomma, è semplicissima: quanto appreso su Star Wars: Battlefront 2 non è di vostro gradimento? Avete la libertà di non comprarlo. Quanto appreso su Star Wars: Battlefront 2 non vi turba? Avete la libertà di comprarlo. È così che si muove il mercato ed è in base a ciò che i publisher muovono i loro passi. Le minacce di morte, invece, non servono veramente a nessuno.Vi ricordiamo che Star Wars: Battlefront 2 è atteso per il 17 novembre su PC, PS4 e Xbox One. Per la nostra più recente anteprima del multiplayer, fate riferimento a questo link. Fonte: WindowsCentral




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