Ho capito, ma leviamo pure le recensioni, dove andremo a flammare? Sul sito dell’INPS? 🤓 Scherzi a parte, penso che il vostro lavoro sia quello di fornire un giudizio quanto più possibile al netto da eventuali « colpi di testa » o comportamenti da fan. E di questo secondo me ce ne sarà sempre bisogno.
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a parere mio le recensioni erano belle quando si intendeva scegliere/capire tra un gioco medio ed un'altro gioco medio, i c. d. AA. al contrario oggi che la base dell'intrattenimento è Instagram, COD BO7, Prime Video, YouTube, Google Search AI Overview, ChatGPT, non sono poi così convinto che ci sia ancora spazio per i giochi AA ma al contrario ci sia spazio, tutto sommato, per i giochi famosi del web che, forse, da un certo punto di vista, non hanno poi così tanto bisogno di recensioni, da Cyberpunk 2077 a The Last of Us, da Horizon Forbidden West ad Indiana Jones 2024, da Baldur's Gate 3 a Resident Evil 7 e Village, sono, in teoria, giochi perfetti, da 10/10. e poi per scoprire giochi nuovi ci sono eventualmente i feed del web già citato o, anche, eventualmente, perché no, Xbox Game Pass, PlayStation Plus e simili.
poi magari sono in errore io, ma questa è la mia riflessione o comunque la mia sensazione sulla tematica
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La cosa più grave in assoluto è l'appiattimento del gusto. La gente non fa più ricerca artistica, non ha il volere di comprendere il più possibile le cose come stanno, la gente ormai vive di emozioni pure e crude. Ultimamente ho coltivato un pensiero che a mio avviso non è troppo distante dalla realtà, poi a me piacerebbe discuterne: ormai per quanto riguarda l'analisi e la fruizione di opere come i videogiochi, nessuno osserva cosa vogliono comunicare, come è stato costruito e con che intuizioni, l'analisi della struttura, delle forme... insomma la soddisfazione non passa più per il pensiero. Nessuno pensa più, infatti delegano questa azione ad altre figure (youtuber, streamer, influencer) così possono passivamente subire. Ma non si vuol capire che la vera forza di questi medium (tutta l'alrte in generale) è un lavoro di studio, di dibattito, non di persone che si sentono prese in causa perchè la critica di un gioco va a minare la loro personalità o per varie insicurezze. Il critico per me deve instaurare un dialogo intelligente, che faccia riflette, che dia spunti sulla lettura di un opera senza stare sun gradino sopra, ma per amor di capire e di dibattito. Non deve essere una figura di riferimento, ma quella che ti ricorda quanto tutto questo sia profondo e far capire con quanta facilità la gente non veda tutto questo.
Io non sono nessuno e parlo per quello che osservo e, ovviamente, per quel che penso. E' più un ragionamento generale.
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Il videogioco lo dovrebbe recensire il professionista del settore,mentre i videogiocatori dovrebbero fare i videogiocatori.Prima il videogiocatore giocava per vivere un avventura,una storia,una sfida.Oggi il videogiocatore gioca per poter dare un parere critico sia tecnico che di altro tipo,spesso diventando recensore,che appunto dovrebbe spettare a chi lo fa di professione.Ovviamente non vale per tutti,ci sono ancora tantissimi appassionati che si godono davvero i giochi senza stare a fare tanto il critico di arte.
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No. La spiegazione é molto semplice. Che si tratti di una Capcom o di una Indie indipendente che ha lavorato diligentemente copiando il colosso Capcom, con qualche bug e necessità di molte Fix, mi riferisco a "Code Violet" (esempio), tutti dicevano che il prodotto era da buttare ma col tempo si sono poi ricreduti tant é che già la terza volta che l'ho finito. Da ciò evince chiaramente che i parametri di Giudizio di una recensione se non ci giochi ma sei "influenzato" dalla testata per cui scrivi non rispecchiano poi la realtà. Le recensioni non hanno motivo di esistere poiché sei tu a doverti scontrare con la realtà e con la tua impressione, non con l'impressione di chi ha scritto l'Articolo o di chi gestisce la Testata. Non so se molti ricordano, per chi ha memoria storica anche con "Cyberpunk" nessuno voleva giocarci all'inizio, fu poi riscoperto qualche anno dopo e ne parlarono tutti in modo assai positivo. Fuo uno dei primi a giocarci nonostante i bugs ma mi divertii tantissimo. Questo mostra che l'unica recensione giusta é la tua non quella del tuo Partito o della tua Testata
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No. La spiegazione é molto semplice. Che si tratti di una Capcom o di una Indie indipendente che ha lavorato diligentemente copiando il colosso Capcom, con qualche bug e necessità di molte Fix, mi riferisco a "Code Violet" (esempio), tutti dicevano che il prodotto era da buttare ma col tempo si sono poi ricreduti tant é che già la terza volta che l'ho finito. Da ciò evince chiaramente che i parametri di Giudizio di una recensione se non ci giochi ma sei "influenzato" dalla testata per cui scrivi non rispecchiano poi la realtà. Le recensioni non hanno motivo di esistere poiché sei tu a doverti scontrare con la realtà e con la tua impressione, non con l'impressione di chi ha scritto l'Articolo o di chi gestisce la Testata. Non so se molti ricordano, per chi ha memoria storica anche con "Cyberpunk" nessuno voleva giocarci all'inizio, fu poi riscoperto qualche anno dopo e ne parlarono tutti in modo assai positivo. Fuo uno dei primi a giocarci nonostante i bugs ma mi divertii tantissimo. Questo mostra che l'unica recensione giusta é la tua non quella del tuo Partito o della tua Testata
Quello di cui parli tu sono semplicemente i gusti personali.
Ma se hai finito 3 (tre) volte quell'abominio di Code Violet, sei un masochista. :)
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Io ho solo due osservazioni:

1) La critica in quanto tale deve prevedere un aspetto pedagogico, favorendo il lettore impreparato e fornendo chiavi di lettura dell'opera, più che semplici valutazioni.
2) La critica videoludica non può basarsi su opinioni lapidarie e valutazioni in decimi: un gioco uscito oggi avrà una faccia completamente diversa dopodomani (penso ad esempio a "No man's sky"). Le recensioni vanno aggiornate nel corso degli anni.
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La cosa più grave in assoluto è l'appiattimento del gusto. La gente non fa più ricerca artistica, non ha il volere di comprendere il più possibile le cose come stanno, la gente ormai vive di emozioni pure e crude. Ultimamente ho coltivato un pensiero che a mio avviso non è troppo distante dalla realtà, poi a me piacerebbe discuterne: ormai per quanto riguarda l'analisi e la fruizione di opere come i videogiochi, nessuno osserva cosa vogliono comunicare, come è stato costruito e con che intuizioni, l'analisi della struttura, delle forme... insomma la soddisfazione non passa più per il pensiero. Nessuno pensa più, infatti delegano questa azione ad altre figure (youtuber, streamer, influencer) così possono passivamente subire. Ma non si vuol capire che la vera forza di questi medium (tutta l'alrte in generale) è un lavoro di studio, di dibattito, non di persone che si sentono prese in causa perchè la critica di un gioco va a minare la loro personalità o per varie insicurezze. Il critico per me deve instaurare un dialogo intelligente, che faccia riflette, che dia spunti sulla lettura di un opera senza stare sun gradino sopra, ma per amor di capire e di dibattito. Non deve essere una figura di riferimento, ma quella che ti ricorda quanto tutto questo sia profondo e far capire con quanta facilità la gente non veda tutto questo. Io non sono nessuno e parlo per quello che osservo e, ovviamente, per quel che penso. E' più un ragionamento generale.
12 minuti di applausi, concordo al 100 per cento
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No. La spiegazione é molto semplice. Che si tratti di una Capcom o di una Indie indipendente che ha lavorato diligentemente copiando il colosso Capcom, con qualche bug e necessità di molte Fix, mi riferisco a "Code Violet" (esempio), tutti dicevano che il prodotto era da buttare ma col tempo si sono poi ricreduti tant é che già la terza volta che l'ho finito. Da ciò evince chiaramente che i parametri di Giudizio di una recensione se non ci giochi ma sei "influenzato" dalla testata per cui scrivi non rispecchiano poi la realtà. Le recensioni non hanno motivo di esistere poiché sei tu a doverti scontrare con la realtà e con la tua impressione, non con l'impressione di chi ha scritto l'Articolo o di chi gestisce la Testata. Non so se molti ricordano, per chi ha memoria storica anche con "Cyberpunk" nessuno voleva giocarci all'inizio, fu poi riscoperto qualche anno dopo e ne parlarono tutti in modo assai positivo. Fuo uno dei primi a giocarci nonostante i bugs ma mi divertii tantissimo. Questo mostra che l'unica recensione giusta é la tua non quella del tuo Partito o della tua Testata
eh vantatene proprio di aver finito Code Violet tre volte.
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È peggiorato tutto da quando hanno cominciato a prendere piede quindici anni fa prima gli youtuber (ricordo gli "urlatori professionisti" alla Favij e quel tale dai modi di fare infantili e fastidiosi di nome MikeShowSha), e poi gli streamer di Twitch che adesso hanno sostituito la critica specializzata con le loro valutazioni soggettive (i riferimenti a Falconero sono assolutamente intenzionali).
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Le recensioni che leggevi sulle riviste anni fa, stese un mese/due dopo l'uscita del gioco, avevano vero valore oggi sono solo sponsor, pubblicita' e contenuto monetizzabile e deve essere pronta al lancio del gioco se non prima. Deve essere positiva ovviamente senno' niente chiave per il prossimo gioco.. E troppe vengono guidate dalle case tipo ubisoft quindi son doppiamente menzoniere.
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È peggiorato tutto da quando hanno cominciato a prendere piede quindici anni fa prima gli youtuber (ricordo gli "urlatori professionisti" alla Favij e quel tale dai modi di fare infantili e fastidiosi di nome MikeShowSha), e poi gli streamer di Twitch che adesso hanno sostituito la critica specializzata con le loro valutazioni soggettive (i riferimenti a Falconero sono assolutamente intenzionali).
PE FORZ
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È peggiorato tutto da quando hanno cominciato a prendere piede quindici anni fa prima gli youtuber (ricordo gli "urlatori professionisti" alla Favij e quel tale dai modi di fare infantili e fastidiosi di nome MikeShowSha), e poi gli streamer di Twitch che adesso hanno sostituito la critica specializzata con le loro valutazioni soggettive (i riferimenti a Falconero sono assolutamente intenzionali).
anche la critica specializzata faceva e ha sempre fatto valutazioni soggettive, semplicemente usavano un altro linguaggio (più formale e tecnico contro quello che invece va nelle live/video di youtuber dove serve una comunicazione diretta e senza fronzoli), basti vedere quanto differivano i voti sullo stesso gioco tra una testata e l'altra
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anche la critica specializzata faceva e ha sempre fatto valutazioni soggettive, semplicemente usavano un altro linguaggio (più formale e tecnico contro quello che invece va nelle live/video di youtuber dove serve una comunicazione diretta e senza fronzoli), basti vedere quanto differivano i voti sullo stesso gioco tra una testata e l'altra
Si ma almeno davano una parvenza di professionalità e competenza, gente che almeno ne sapeva di videogiochi. Adesso cosa abbiamo? Lo streamer che ti consiglia cosa giocare, fa le sue disamine e ogni tanto fa pure il bastian contrario pur di aumentare il numero di interazioni del pubblico al suo canale.
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Le vostre no di certo
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